Search
  • CMTF / Via Leopardi, 19, 20123 Milano
  • segreteria@cmtf.it/ +39 02/48010997
Search Menu

Incontri del Centro Milanese

Batesonbambina2

Il CMTF apre una nuova iniziativa culturale:
gli Incontri del Centro Milanese

“Gli Incontri del Centro Milanese” è una iniziativa aperta alla popolazione interessata a questioni culturali relative alla società, alle prospettive culturali future, ad aprire un dibattito pubblico tra persone che intendono confrontarsi sulle questioni dell’esistenza, sui sistemi umani, sulla letteratura, la filosofia, l’antropologia e, ovviamente, la psicologia.

Gli Incontri sono sempre gratuiti per gli allievi e i futuri allievi già iscritti ai Corsi del CMTF. Per il pubblico esterno sono da ritenersi gratuiti in generale, ove venisse richiesto un contributo di partecipazione, sarà sempre segnalato.
Gli incontri si svolgeranno presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, in via Leopardi 19 a Milano.

Giovedi 1 Marzo ore 18:30 FABRICE OLIVIER DUBOSC presenta:
APPRODI E NAUFRAGI.
Resistenza culturale e lavoro del lutto. Tracce per una psicologia post-coloniale.

Negli ultimi anni, i ripetuti naufragi al largo delle coste siciliane e in particolare a Lampedusa hanno messo in luce che le ‘carrette’ che trasportano migranti e rifugiati sono solo l’ultimo anello di rotte e esodi complessi. Rotte che collegano i campi di transito e la prigionia nel deserto, i morti in mare e le geopolitiche delle grandi potenze, le utopie deluse riemerse in forma patologica e l’aspirazione che i figli siano cittadini del mondo. Vicende che ne incontrano altre che dal passato ci parlano. Nel XVII secolo, Nostra Signora di Lampedusa era migrata dalla Sicilia spagnola al Brasile insieme ad altre icone creolizzate adottate dalle confraternite di schiavi. Il compito di queste irmandades era di garantire una buona sepoltura ai loro membri e questo è diventato il pre-testo per esplorare il rapporto tra elaborazione del lutto e resistenza culturale da varie prospettive: filosofiche, antropologiche, psicoanalitiche. Rivendicare che una vita è degna di lutto è testamento dell’aspirazione a una vita degna di essere vissuta. Il naufragio in questione è anche quello della coscienza europea, tentata dalle passioni tristi del risentimento, dell’astio e della reazione immunitaria ad ogni alterità.Da questo punto di vista, il lavoro di chi tenta in più parti del mondo di onorare i morti elaborando i lutti e i traumi storici con un «sovrappiù di vita» risuona con le intuizioni della psicoanalisi e della psicologia analitica come con quelle della teologia della liberazione, del pensiero post-coloniale e della differenza.

Fabrice Olivier Dubosc si è formato come psicologo analista. E’ membro del comitato scientifico e docente per la Scuola di psicoterapia  etno-sistemico-narrativa di Roma. Oltre alla attività clinica si occupa di formazione e supervisione in diversi progetti e istituzioni su tematiche legate alle pratiche interculturali (Sprar, OIM, progetto di ricerca ‘Bodies Across Borders’ dell’Istituto Universitario di Firenze). Si interroga oggi sulla clinica della crisi e sulle sue possibili declinazioni psico-socio-ecologiche. Sulla questione migrante e sulla clinica interculturale ha pubblicato sei libri tra cui Quel che resta del mondo – psiche, nuda vita e questione migrante (Ma.Gi., 2011),  Approdi e Naufragi – resistenza culturale e lavoro del lutto (Moretti e Vitali 2016) e – con Nijmi Edres – Piccolo Lessico del Grande Esodo (Minimum Fax 2017).

Scarica qui la locandina della presentazione

NICOLE JANIGRO  presenta: IL GIOCO DELLA SABBIA  Il gesto che racconta,  giocare il proprio mondo per ritornare al mondo.

LUNEDI’ 19 MARZO 2018 – ORE 18.30
CENTRO MILANESE DI TERAPIA DELLA FAMIGLIA,  Via Leopardi 19

Il Gioco della Sabbia non è un test né una tecnica, è più appropriato definirlo un metodo che moltiplica le possibilità di “pensare per immagini” e di “sognare con le mani”. Perché c’è davvero qualcosa di tutto nel mondo in miniatura che occupa gli scaffali della stanza d’analisi dove si può giocare. E il terapeuta invita il compagno d’analisi che può costruire in libertà con gli oggetti a disposizione.
É stata Dora Kalff, analista junghiana di Zurigo, a intuire le potenzialità del Gioco della Sabbia, introdotto prima nella terapia dell’infanzia e successivamente anche dell’adulto, integrandolo nella visione teorica junghiana.
Oggi il Gioco della Sabbia è diffuso in aree geografiche e culturali diverse. L’applicazione della metodica, un tempo limitata allo spazio clinico privato, si va sempre più estendendo all’interno delle istituzioni pubbliche, dei servizi educativi e nell’ambito della ricerca teorica e sperimentale.

Scarica qui la locandina della presentazione

Incontri passati


DELEUZE E LA PSICOLOGIA di MARIA NICHTERLEIN e JOHN R. MORSS

VENERDI’ 26 GENNAIO 2018 – ORE 18.00
CENTRO MILANESE DI TERAPIA DELLA FAMIGLIA,  Via Leopardi 19

PIETRO BARBETTA, ENRICO VALTELLINA, ANTONELLO SCIACCHITANO e ADA PISELLI CONDIVIDONO RIFLESSIONI E IDEE CON I PARTECIPANTI
Quali significati introduce questa lettura nell’attuale panorama culturale, filosofico e clinico?

Gilles Deleuze è stato uno dei pensatori più importanti e influenti del XX secolo. Le sue opere, in particolare quelle sviluppate in collaborazione con lo psicoanalista Félix Guattari, s’incentrano sulla costruzione di una filosofia della differenza straordinariamente ricca di nuove suggestioni, capaci di restituire anche alla psicologia la vitalità necessaria a recuperare il senso della propria pratica.
Il libro si apre offrendo una visione complessiva del contributo filosofico di Deleuze, incluso il progetto condiviso con Guattari, all’emancipazione della psicologia dalla sfera del “familiare”, evidenziandone il potenziale rivoluzionario nell’ambito dell’etica e della politica, dell’impegno profondo a favore di una più alta dignità della condizione umana. Indaga quindi le possibilità di mettere alla prova queste idee nelle tre dimensioni fondamentali della psicologia: l’oggetto di studio, il metodo e le applicazioni cliniche.

Scarica qui la locandina

MASSIMO GIULIANI presenta  “CORPI CHE PARLANO. PSICOTERAPIA E METAFORA” Durango Edizioni

GIOVEDI’ 11 GENNAIO 2018 – ORE 18.30
CENTRO MILANESE DI TERAPIA DELLA FAMIGLIA,  Via Leopardi 19

“…Questo libro nasce perché ripetutamente sollecitato dai partecipanti ai miei seminari sulla metafora in psicoterapia. Credo che pensare alla metafora come a uno “strumento” da “utilizzare”, magari con una finalità pedagogica o persuasiva, non colga alcune questioni fondamentali della metafora come modalità di pensiero e di costruzione del mondo. Se sarò stato abbastanza chiaro probabilmente il lettore, alla fine, avrà capito le ragioni della mia diffidenza sulla possibilità di ”usare” la metafora come strategia retorica.” Dopo l’uscita in e-book nel 2016, esce ora anche in edizione cartacea. Ne discuteranno l’autore e Gianluca Ganda

Massimo Giuliani è psicologo e psicoterapeuta. Docente del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, è direttore responsabile della rivista “Connessioni”. Da terapeuta relazionale ha cominciato a occuparsi della cultura ipertestuale e del modo in cui questa riconfigura le relazioni umane. Si interessa di comunicazione online, e pertanto di virtuale, e pertanto di metafore.

Scarica qui la locandina della presentazione

ENRICO CAZZANIGA PRESENTA – IL LUTTO

GIOVEDI’ 16 NOVEMBRE 2017 – ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Il lavoro riassume la revisione aggiornata e integrata della riflessione svolta dall’autore sul tema della perdita e del lutto dal 1993 ad oggi.
Il testo offre una panoramica sui fattori contestuali che hanno influenzato negli ultimi decenni e influenzano attualmente l’esperienza del lutto.
Oltre alla riflessione sul cordoglio nel lutto, si prendono in considerazione: gli approcci teorici al lutto, il lutto anticipatorio, la perdita del figlio, il lutto dei bambini, il lutto in adolescenza, il lutto dei fratelli, i lutti parziali, i lutti comunitari, il lutto e la sessualità, il lutto e vecchiaia, i lutti liberatori, i lutti ereditati, il lutto per la perdita di un animale, lutto e trapianto, il lutto degli operatori, il lutto complicato, i tempi e i luoghi del lutto, l’aiuto nel lutto e quando finisce il lutto.

Enrico Cazzaniga. Psicologo-psicoterapeuta. Didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. EMDR practitioner. Svolge attività clinica a Milano e a Monza.
Si occupa da molti anni di cure palliative, lutto, auto mutuo aiuto, volontariato.
Consulente presso Fondazione ABIO Italia, Associazione Porta Aperta Rho, Associazione Auto Mutuo Aiuto Milano Monza Brianza, ANLAIDS Lombardia.
Supervisore presso team di lavoro progetto “Filo d’Arianna” e “Astrolabio”, COMIN Milano, Comunità doppia diagnosi CEAS Milano.
ED. OUTIS – PUBBLICAZIONE INDIPENDENTE

Scarica qui la locandina dell’incontro


DARE PAROLE AL CORPO E CORPO ALLE PAROLE
CORSO SULLA COMPLESSITA’ DELLA COMUNICAZIONE UMANA

MERCOLEDÌ’ 8 NOVEMBRE 2017 – ORE 18:00
Presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia,
Gabriela Gaspari e Wolfgang Ullrich presentano
Dare parole al corpo e corpo alle parole – Corso sulla complessità della Comunicazione Umana

Sarà possibile confrontarsi con i relatori su contenuti e modalità di svolgimento del corso e fare un’esperienza diretta.

Scarica qui la locandina della presentazione

Presentazione del corso
SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA

GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2017 ORE 18:00
Presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Pietro Barbetta, insieme ai relatori, presenteranno il corso “SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA”
In questa occasione sarà possibile confrontarsi con i didatti su contenuti e modalità di svolgimento del corso.
Scarica qui la locandina dell’incontro
Scopri di più sul corso…


SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

VENERDI’ 6 OTTOBRE 2017  –  ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia
SERGIO BENVENUTO presenta SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

Il concetto di “sistema” ha avuto un grande rilievo in molte discipline sociali e psicologiche, in particolare nella terapia familiare. Benvenuto cercherà di fornire una descrizione chiara, semplice, precisa del concetto di Sistema come lo si intende da più parti (in linguistica strutturale, in Bateson, in Luhmann, in sociologia, in biologia).
Egli farà notare come il rischio di questo concetto sia quello di dare una visione “olistica”, ovvero sostanzialmente statica, dei processi sociali. Visione conservatrice del sistema che già emergeva nell’apologo di Menenio Agrippa. In particolare, la vocazione conservatrice di ogni sistema si concretizzerebbe nel sistema “immunitario”: metafora biologica che illustra i meccanismi di difesa di ogni sistema nei confronti di ciò che minaccia di cambiarlo o disgregarlo (riferimento al libro Immunitas del filosofo Roberto Esposito).
Benvenuto passerà quindi a illustrare un concetto essenziale nelle teorie del caos e dei sistemi complessi: quello di attrattore. Qualcosa – una causa? – attrae le fluttuazioni caotiche verso una costante. Il concetto di sistema va riportato quindi a quello di ‘costante’ in processi caotici. Per dare al concetto di sistema nuovo senso e sviluppo.
Quanto al cambiamento di ciascun sistema, è fondamentale il ruolo, anche nella vita biologica, della produzione di differenze. C’è storia, perché c’è continua produzione di differenze.

Sergio Benvenuto: psicoanalista, filosofo e scrittore. È Primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR a Roma. Professor Emeritus di Psicoanalisi presso l’Istituto Internazionale di Psicologia del Profondo di Kiev (gemellata all’Università di Nizza). Ha fondato (nel 1995) e diretto l’European Journal of Psychoanalysis

Scarica qui la locandina dell’incontro