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Incontri del Centro Milanese

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Il CMTF apre una nuova iniziativa culturale:
gli Incontri del Centro Milanese

“Gli Incontri del Centro Milanese” è una iniziativa aperta alla popolazione interessata a questioni culturali relative alla società, alle prospettive culturali future, ad aprire un dibattito pubblico tra persone che intendono confrontarsi sulle questioni dell’esistenza, sui sistemi umani, sulla letteratura, la filosofia, l’antropologia e, ovviamente, la psicologia.

Gli Incontri sono sempre gratuiti per gli allievi e i futuri allievi già iscritti ai Corsi del CMTF. Per il pubblico esterno sono da ritenersi gratuiti in generale, ove venisse richiesto un contributo di partecipazione, sarà sempre segnalato.
Gli incontri si svolgeranno presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, in via Leopardi 19 a Milano.

MASSIMO GIULIANI presenta  “CORPI CHE PARLANO. PSICOTERAPIA E METAFORA” Durango Edizioni

GIOVEDI’ 11 GENNAIO 2018 – ORE 18.30
CENTRO MILANESE DI TERAPIA DELLA FAMIGLIA,  Via Leopardi 19

“…Questo libro nasce perché ripetutamente sollecitato dai partecipanti ai miei seminari sulla metafora in psicoterapia. Credo che pensare alla metafora come a uno “strumento” da “utilizzare”, magari con una finalità pedagogica o persuasiva, non colga alcune questioni fondamentali della metafora come modalità di pensiero e di costruzione del mondo. Se sarò stato abbastanza chiaro probabilmente il lettore, alla fine, avrà capito le ragioni della mia diffidenza sulla possibilità di ”usare” la metafora come strategia retorica.” Dopo l’uscita in e-book nel 2016, esce ora anche in edizione cartacea. Ne discuteranno l’autore e Gianluca Ganda

Massimo Giuliani è psicologo e psicoterapeuta. Docente del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, è direttore responsabile della rivista “Connessioni”. Da terapeuta relazionale ha cominciato a occuparsi della cultura ipertestuale e del modo in cui questa riconfigura le relazioni umane. Si interessa di comunicazione online, e pertanto di virtuale, e pertanto di metafore.

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Incontri passati


ENRICO CAZZANIGA PRESENTA – IL LUTTO

GIOVEDI’ 16 NOVEMBRE 2017 – ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Il lavoro riassume la revisione aggiornata e integrata della riflessione svolta dall’autore sul tema della perdita e del lutto dal 1993 ad oggi.
Il testo offre una panoramica sui fattori contestuali che hanno influenzato negli ultimi decenni e influenzano attualmente l’esperienza del lutto.
Oltre alla riflessione sul cordoglio nel lutto, si prendono in considerazione: gli approcci teorici al lutto, il lutto anticipatorio, la perdita del figlio, il lutto dei bambini, il lutto in adolescenza, il lutto dei fratelli, i lutti parziali, i lutti comunitari, il lutto e la sessualità, il lutto e vecchiaia, i lutti liberatori, i lutti ereditati, il lutto per la perdita di un animale, lutto e trapianto, il lutto degli operatori, il lutto complicato, i tempi e i luoghi del lutto, l’aiuto nel lutto e quando finisce il lutto.

Enrico Cazzaniga. Psicologo-psicoterapeuta. Didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. EMDR practitioner. Svolge attività clinica a Milano e a Monza.
Si occupa da molti anni di cure palliative, lutto, auto mutuo aiuto, volontariato.
Consulente presso Fondazione ABIO Italia, Associazione Porta Aperta Rho, Associazione Auto Mutuo Aiuto Milano Monza Brianza, ANLAIDS Lombardia.
Supervisore presso team di lavoro progetto “Filo d’Arianna” e “Astrolabio”, COMIN Milano, Comunità doppia diagnosi CEAS Milano.
ED. OUTIS – PUBBLICAZIONE INDIPENDENTE

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DARE PAROLE AL CORPO E CORPO ALLE PAROLE
CORSO SULLA COMPLESSITA’ DELLA COMUNICAZIONE UMANA

MERCOLEDÌ’ 8 NOVEMBRE 2017 – ORE 18:00
Presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia,
Gabriela Gaspari e Wolfgang Ullrich presentano
Dare parole al corpo e corpo alle parole – Corso sulla complessità della Comunicazione Umana

Sarà possibile confrontarsi con i relatori su contenuti e modalità di svolgimento del corso e fare un’esperienza diretta.

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Presentazione del corso
SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA

GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2017 ORE 18:00
Presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Pietro Barbetta, insieme ai relatori, presenteranno il corso “SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA”
In questa occasione sarà possibile confrontarsi con i didatti su contenuti e modalità di svolgimento del corso.
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Scopri di più sul corso…


SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

VENERDI’ 6 OTTOBRE 2017  –  ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia
SERGIO BENVENUTO presenta SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

Il concetto di “sistema” ha avuto un grande rilievo in molte discipline sociali e psicologiche, in particolare nella terapia familiare. Benvenuto cercherà di fornire una descrizione chiara, semplice, precisa del concetto di Sistema come lo si intende da più parti (in linguistica strutturale, in Bateson, in Luhmann, in sociologia, in biologia).
Egli farà notare come il rischio di questo concetto sia quello di dare una visione “olistica”, ovvero sostanzialmente statica, dei processi sociali. Visione conservatrice del sistema che già emergeva nell’apologo di Menenio Agrippa. In particolare, la vocazione conservatrice di ogni sistema si concretizzerebbe nel sistema “immunitario”: metafora biologica che illustra i meccanismi di difesa di ogni sistema nei confronti di ciò che minaccia di cambiarlo o disgregarlo (riferimento al libro Immunitas del filosofo Roberto Esposito).
Benvenuto passerà quindi a illustrare un concetto essenziale nelle teorie del caos e dei sistemi complessi: quello di attrattore. Qualcosa – una causa? – attrae le fluttuazioni caotiche verso una costante. Il concetto di sistema va riportato quindi a quello di ‘costante’ in processi caotici. Per dare al concetto di sistema nuovo senso e sviluppo.
Quanto al cambiamento di ciascun sistema, è fondamentale il ruolo, anche nella vita biologica, della produzione di differenze. C’è storia, perché c’è continua produzione di differenze.

Sergio Benvenuto: psicoanalista, filosofo e scrittore. È Primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR a Roma. Professor Emeritus di Psicoanalisi presso l’Istituto Internazionale di Psicologia del Profondo di Kiev (gemellata all’Università di Nizza). Ha fondato (nel 1995) e diretto l’European Journal of Psychoanalysis

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METAFISICHE CANNIBALI Elementi di antropologia post-strutturale

GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE 2017  –  ORE 17:00
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

MARIO GALZIGNA presenta METAFISICHE CANNIBALI Elementi di antropologia post-strutturale di Eduardo Viveiros de Castro.
La prospettiva tracciata da Viveiros de Castro, si fonda su un’opzione antinarcisistica, capace di infrangere la sovranità del soggetto analizzante (antropologo) e il suo presunto primato sull’oggetto analizzato (le società amerindiane). Di qui la domanda-chiave, che orienta tutta la ricerca: qual è il debito concettuale dell’antropologia nei confronti dei popoli che studia? Rispondere a questa domanda, significa partire da un assunto fondamentale: le concezioni e le pratiche che caratterizzano la ricerca antropologica provengono sia dai mondi del “soggetto” sia dai mondi dell'”oggetto”, affermandosi tra i due una “alleanza” capace di spiazzare ogni approccio di tipo dualistico. Questo radicale spostamento di prospettiva definisce la nuova missione dell’antropologia: quella di essere “una teoria-pratica di una decolonizzazione permanente del pensiero”, che restituisce al sapere dell’Altro il posto a lungo negatogli nell’orizzonte della conoscenza.

Mario Galzigna: già docente di Storia della Scienza, Etnopsichiatria & Psichatria clinica all’Università di Venezia; è coeditor della rivista Psychiatry on line-Italia e dirige la rivista on line IBRIDAMENTI.

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P. BARBETTA, E. VALTELLINA, G. CONSERVA  presentano
UN SINGOLARE GATTO SELVATICO  Jean-Jacques Abrahams, L’uomo col magnetofono

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017  –  ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

In terapia dall’età di quattordici anni, a trenta, dopo tre di sospensione, Jean-Jacques Abrahams torna dal suo analista con un magnetofono. Questi si oppone energicamente alla presenza dell’orecchio meccanico, ne segue un violento scontro verbale e l’invio di Abrahams a un’istituzione psichiatrica. Fuggito calandosi dal terzo piano del manicomio, trascrive il testo registrato con il magnetofono e lo manda a Sartre, che lo pubblica su “Les Temps Modernes” con repliche stizzite di Pontalis e Pingaud. Questo l’inizio della storia. Negli anni Settanta Abrahams, sull’onda della notorietà acquisita, pubblica un volume di scritti. Nel 1977 lo psicoanalista milanese Elvio Fachinelli pubblica il dialogo aggiungendo un proprio intervento a quelli già apparsi in “Les Temps Modernes”. Abrahams compare inoltre citato, con l’amica Sophie Podolski nelle opere di Roberto Bolaño.
Questo volume è una tappa ulteriore della fortuna di Jean-Jacques Abrahams, una ripresa del suo gesto e della sua interrogazione, e in più una contestualizzazione dell’ambiente culturale che alla vicenda fa da sfondo.

Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia
Giacomo Conserva, psichiatra e psicoterapeuta
Enrico Valtellina, filosofo, PhD in Filosofia e Scienze della Formazione
Contributi di Laura Erber, Elvio Fachinelli, Naninga Lens, Lea Melandri, Alfredo Riponi, Antonello Sciacchitano.
OMBRE CORTE EDIZIONI.

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Giovedì 20 aprile 2017 ore 18:30 presso i locali del Centro di Terapia della Famiglia
Gabriele Nissim presenta:
Gariwo e La Foresta dei Giusti

Un progetto che ha l’intento di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti.

 

Sappiamo chi sono stati i Giusti del passato: coloro che nei tempi oscuri dell’umanità, dal genocidio degli armeni, alla Shoah, ai gulag staliniani, alle atrocità di massa in Rwanda, in Cambogia, nell’ex Jugoslavia, hanno sentito un’empatia nei confronti delle vittime e hanno cercato – nella maggior parte dei casi in solitudine – di salvare delle vite e di difendere la dignità umana.
Ma chi sono i Giusti del nostro tempo? È corretto riproporre oggi questa categoria per indicare che abbiamo bisogno di uomini che possano di nuovo salvare l’umanità dai pericoli di un nuovo imbarbarimento, provocato dall’emergere dei nazionalismi, dalla crisi dell’Europa, dalla scia sanguinosa degli attentati suicidi da parte di coloro che sognano l’apocalisse islamica – come scrive Olivier Roy ne Le Djihad et la mort, il suo recentissimo libro.
Essere Giusti oggi significa prima di tutto non farsi risucchiare dalla cultura dell’odio e del nemico che è ritornata prepotentemente sulla scena pubblica e internazionale, e farsi invece promotori del dialogo e della condivisione con l’altro
Lo spirito di Gariwo è quello di raccontare le storie dei Giusti, togliendole dall’oscurità, per mostrare che in ogni circostanza gli esseri umani hanno comunque una possibilità di scelta.
In ogni occasione gli esseri umani, anche se attratti da quello che Bauman chiamava la tentazione del male, hanno comunque sempre una possibilità di scelta e possono sempre diventare arbitri del proprio destino.

Gabriele NissimSaggista e scrittore è fondatore e presidente di Gariwo. Per Mondadori ha pubblicato Ebrei invisibili (con Gabriele Eschenazi); L’uomo che fermò Hitler; Il tribunale del bene; Una bambina contro Stalin, La bontà insensata e La Lettera a Hitler. È co-autore di Storie di uomini giusti nel Gulag. È stato nominato Cavaliere di Madara, la massima onorificenza culturale bulgara, per la scoperta della figura di
Dimitar Peshev. Ha vinto il premio “Ilaria Alpi” per il documentario Il giudice dei Giusti e ha ricevuto una menzione speciale dalla Regione Lombardia per l’impegno sul tema dei Giusti. Nel 2003 ha promosso a Milano la costruzione del Giardino dei Giusti di tutto il mondo e l’intitolazione del parco Valsesia alle vittime del GULag. A Levashovo, ha inaugurato il memoriale per le 1000 vittime italiane del totalitarismo sovietico.
Il 10 maggio 2012 il Parlamento Europeo ha approvato, con la Dichiarazione scritta n.3/2012, l’appello lanciato da Gabriele Nissim per l’istituzione di una Giornata europea dedicata ai Giusti per tutti i genocidi, da celebrarsi ogni 6 marzo, data dalla scomparsa di Moshe Bejski. Nel 2014 ha inaugurato il Giardino dei Giusti a Varsavia e nel 2016 a Tunisi.
Il 7 dicembre 2014 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dalla città di Milano, per il suo impegno “costante per la prevenzione di nuovi crimini contro l’umanità, con la ricerca e la divulgazione delle figure esemplari dei Giusti diretta soprattutto verso i giovani, la creazione di Gariwo e la campagna che ha portato alla proclamazione della Giornata europea dei Giusti”.
Nel 2016 ha ricevuto la benemerenza dell’Ambasciata d’Armenia e il libro “La lettera a Hitler” ha ricevuto il premio internazionale Montefiori come romanzo torico dell’anno e il Premio Fiuggi Storia nella sezione biografie.

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Venerdì 10 Marzo 2017
Marco Dotti presenterà il suo libro:
“LUDOCRAZIA – Un lessico dell’azzardo di massa”

Interverrà Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Che cosa accade quando il gioco perde la sua componente di gratuità, di spontaneità, di relazione, quando viene colonizzato da un business che manipola abilmente neuroscienze, biomarketing, informatica e comportamentismo?
Ci troviamo di fronte all’azzardo di massa, a una sistematica e patologica corruzione del gioco, e soprattutto a una realtà che cela complesse dinamiche di potere. Per questo si parla di ludocrazia, un fenomeno sociale e culturale che, trasformando tutto in gioco (e in azzardo), annulla non solo le potenzialità del gioco, ma l’umano in quanto tale.
Individuare gli elementi che sottendono a questo dilagante processo di gamification e gamblification e raccoglierli nelle voci di un lessico, che convoca una pluralità di sguardi multidisciplinari, costituisce un atto di resistenza in vista di auspicabili decostruzioni presenti e future.

Marco Dotti
Si occupa di gioco d’azzardo e social policy. Insegna Professioni dell’editoria all’Università di Pavia. Ha pubblicato, tra gli altri: “Slot city. Milano-Brianza e ritorno” (RoundRobin, 2013), “Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita quotidiana” (ObarraO, 2013) e curato “No slot. Anatomia dell’azzardo di massa” (Feltrinelli Zoom, 2013). Scrive o ha scritto per il manifesto, Alias, Lettera internazionale, L’Indice.

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Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 18:30
Francesco Bollorino presenta: La psichiatria e il virtuale.
Presentazione delle Rivista Psychiatryonline

Francesco Bollorino, direttore della Rivista Psychiatryonline, presenta questa importante opportunità di lettura e di scrittura che raccoglie rubriche e contributi di vari autori nel campo della psicoterapia, della psichiatria, della psicoanalisi e della psicologia.

Sulla rivista scrivono Massimo Giuliani (didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia) e Piero Barbetta (direttore dello stesso Centro), che tiene una rubrica dal titolo Clinica Sistemica.

I didatti, gli allievi didatti e gli allievi del Centro sono invitati a partecipare per avere l’opportunità di contribuire alla rivista sotto differenti aspetti e profili.

Si invita anche la popolazione tutta, clinici, antropologi, filosofi e ogni persona interessata al lancio della Rivista. L’incontro sarà tenuto alle ore 18:30 al termine del primo incontro del Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi, primo modulo propedeutico per la Scuola di Specialità in Psicoterapia.