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Incontri del Centro Milanese

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Il CMTF apre una nuova iniziativa culturale:
gli Incontri del Centro Milanese

“Gli Incontri del Centro Milanese” è una iniziativa aperta alla popolazione interessata a questioni culturali relative alla società, alle prospettive culturali future, ad aprire un dibattito pubblico tra persone che intendono confrontarsi sulle questioni dell’esistenza, sui sistemi umani, sulla letteratura, la filosofia, l’antropologia e, ovviamente, la psicologia.

Gli Incontri sono sempre gratuiti per gli allievi e i futuri allievi già iscritti ai Corsi del CMTF. Per il pubblico esterno sono da ritenersi gratuiti in generale, ove venisse richiesto un contributo di partecipazione, sarà sempre segnalato.
Gli incontri si svolgeranno presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, in via Leopardi 19 a Milano.

METAFISICHE CANNIBALI Elementi di antropologia post-strutturale

GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE 2017  –  ORE 17:00
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

MARIO GALZIGNA presenta METAFISICHE CANNIBALI Elementi di antropologia post-strutturale di Eduardo Viveiros de Castro.
La prospettiva tracciata da Viveiros de Castro, si fonda su un’opzione antinarcisistica, capace di infrangere la sovranità del soggetto analizzante (antropologo) e il suo presunto primato sull’oggetto analizzato (le società amerindiane). Di qui la domanda-chiave, che orienta tutta la ricerca: qual è il debito concettuale dell’antropologia nei confronti dei popoli che studia? Rispondere a questa domanda, significa partire da un assunto fondamentale: le concezioni e le pratiche che caratterizzano la ricerca antropologica provengono sia dai mondi del “soggetto” sia dai mondi dell'”oggetto”, affermandosi tra i due una “alleanza” capace di spiazzare ogni approccio di tipo dualistico. Questo radicale spostamento di prospettiva definisce la nuova missione dell’antropologia: quella di essere “una teoria-pratica di una decolonizzazione permanente del pensiero”, che restituisce al sapere dell’Altro il posto a lungo negatogli nell’orizzonte della conoscenza.

Mario Galzigna: già docente di Storia della Scienza, Etnopsichiatria & Psichatria clinica all’Università di Venezia; è coeditor della rivista Psychiatry on line-Italia e dirige la rivista on line IBRIDAMENTI.

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SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

VENERDI’ 6 OTTOBRE 2017  –  ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia
SERGIO BENVENUTO presenta SISTEMI, ATTRATTORI, DIFFERENZE

Il concetto di “sistema” ha avuto un grande rilievo in molte discipline sociali e psicologiche, in particolare nella terapia familiare. Benvenuto cercherà di fornire una descrizione chiara, semplice, precisa del concetto di Sistema come lo si intende da più parti (in linguistica strutturale, in Bateson, in Luhmann, in sociologia, in biologia).
Egli farà notare come il rischio di questo concetto sia quello di dare una visione “olistica”, ovvero sostanzialmente statica, dei processi sociali. Visione conservatrice del sistema che già emergeva nell’apologo di Menenio Agrippa. In particolare, la vocazione conservatrice di ogni sistema si concretizzerebbe nel sistema “immunitario”: metafora biologica che illustra i meccanismi di difesa di ogni sistema nei confronti di ciò che minaccia di cambiarlo o disgregarlo (riferimento al libro Immunitas del filosofo Roberto Esposito).
Benvenuto passerà quindi a illustrare un concetto essenziale nelle teorie del caos e dei sistemi complessi: quello di attrattore. Qualcosa – una causa? – attrae le fluttuazioni caotiche verso una costante. Il concetto di sistema va riportato quindi a quello di ‘costante’ in processi caotici. Per dare al concetto di sistema nuovo senso e sviluppo.
Quanto al cambiamento di ciascun sistema, è fondamentale il ruolo, anche nella vita biologica, della produzione di differenze. C’è storia, perché c’è continua produzione di differenze.

Sergio Benvenuto: psicoanalista, filosofo e scrittore. È Primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR a Roma. Professor Emeritus di Psicoanalisi presso l’Istituto Internazionale di Psicologia del Profondo di Kiev (gemellata all’Università di Nizza). Ha fondato (nel 1995) e diretto l’European Journal of Psychoanalysis

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Presentazione del corso SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA

GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2017 ORE 18:00
Presso i locali del Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Pietro Barbetta, insieme ai relatori, presenteranno il corso “SALUTE MENTALE GLOBALE E MIGRAZIONI AI CONFINI DI GAIA”
In questa occasione sarà possibile confrontarsi con i didatti su contenuti e modalità di svolgimento del corso.

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ENRICO CAZZANIGA PRESENTA – IL LUTTO

GIOVEDI’ 16 NOVEMBRE 2017 – ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Il lavoro riassume la revisione aggiornata e integrata della riflessione svolta dall’autore sul tema della perdita e del lutto dal 1993 ad oggi.
Il testo offre una panoramica sui fattori contestuali che hanno influenzato negli ultimi decenni e influenzano attualmente l’esperienza del lutto.
Oltre alla riflessione sul cordoglio nel lutto, si prendono in considerazione: gli approcci teorici al lutto, il lutto anticipatorio, la perdita del figlio, il lutto dei bambini, il lutto in adolescenza, il lutto dei fratelli, i lutti parziali, i lutti comunitari, il lutto e la sessualità, il lutto e vecchiaia, i lutti liberatori, i lutti ereditati, il lutto per la perdita di un animale, lutto e trapianto, il lutto degli operatori, il lutto complicato, i tempi e i luoghi del lutto, l’aiuto nel lutto e quando finisce il lutto.

Enrico Cazzaniga. Psicologo-psicoterapeuta. Didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. EMDR practitioner. Svolge attività clinica a Milano e a Monza.
Si occupa da molti anni di cure palliative, lutto, auto mutuo aiuto, volontariato.
Consulente presso Fondazione ABIO Italia, Associazione Porta Aperta Rho, Associazione Auto Mutuo Aiuto Milano Monza Brianza, ANLAIDS Lombardia.
Supervisore presso team di lavoro progetto “Filo d’Arianna” e “Astrolabio”, COMIN Milano, Comunità doppia diagnosi CEAS Milano.
ED. OUTIS – PUBBLICAZIONE INDIPENDENTE

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Incontri passati


P. BARBETTA, E. VALTELLINA, G. CONSERVA  presentano
UN SINGOLARE GATTO SELVATICO  Jean-Jacques Abrahams, L’uomo col magnetofono

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017  –  ORE 18:30
Presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia

In terapia dall’età di quattordici anni, a trenta, dopo tre di sospensione, Jean-Jacques Abrahams torna dal suo analista con un magnetofono. Questi si oppone energicamente alla presenza dell’orecchio meccanico, ne segue un violento scontro verbale e l’invio di Abrahams a un’istituzione psichiatrica. Fuggito calandosi dal terzo piano del manicomio, trascrive il testo registrato con il magnetofono e lo manda a Sartre, che lo pubblica su “Les Temps Modernes” con repliche stizzite di Pontalis e Pingaud. Questo l’inizio della storia. Negli anni Settanta Abrahams, sull’onda della notorietà acquisita, pubblica un volume di scritti. Nel 1977 lo psicoanalista milanese Elvio Fachinelli pubblica il dialogo aggiungendo un proprio intervento a quelli già apparsi in “Les Temps Modernes”. Abrahams compare inoltre citato, con l’amica Sophie Podolski nelle opere di Roberto Bolaño.
Questo volume è una tappa ulteriore della fortuna di Jean-Jacques Abrahams, una ripresa del suo gesto e della sua interrogazione, e in più una contestualizzazione dell’ambiente culturale che alla vicenda fa da sfondo.

Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia
Giacomo Conserva, psichiatra e psicoterapeuta
Enrico Valtellina, filosofo, PhD in Filosofia e Scienze della Formazione
Contributi di Laura Erber, Elvio Fachinelli, Naninga Lens, Lea Melandri, Alfredo Riponi, Antonello Sciacchitano.
OMBRE CORTE EDIZIONI.

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Giovedì 20 aprile 2017 ore 18:30 presso i locali del Centro di Terapia della Famiglia
Gabriele Nissim presenta:
Gariwo e La Foresta dei Giusti

Un progetto che ha l’intento di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti.

 

Sappiamo chi sono stati i Giusti del passato: coloro che nei tempi oscuri dell’umanità, dal genocidio degli armeni, alla Shoah, ai gulag staliniani, alle atrocità di massa in Rwanda, in Cambogia, nell’ex Jugoslavia, hanno sentito un’empatia nei confronti delle vittime e hanno cercato – nella maggior parte dei casi in solitudine – di salvare delle vite e di difendere la dignità umana.
Ma chi sono i Giusti del nostro tempo? È corretto riproporre oggi questa categoria per indicare che abbiamo bisogno di uomini che possano di nuovo salvare l’umanità dai pericoli di un nuovo imbarbarimento, provocato dall’emergere dei nazionalismi, dalla crisi dell’Europa, dalla scia sanguinosa degli attentati suicidi da parte di coloro che sognano l’apocalisse islamica – come scrive Olivier Roy ne Le Djihad et la mort, il suo recentissimo libro.
Essere Giusti oggi significa prima di tutto non farsi risucchiare dalla cultura dell’odio e del nemico che è ritornata prepotentemente sulla scena pubblica e internazionale, e farsi invece promotori del dialogo e della condivisione con l’altro
Lo spirito di Gariwo è quello di raccontare le storie dei Giusti, togliendole dall’oscurità, per mostrare che in ogni circostanza gli esseri umani hanno comunque una possibilità di scelta.
In ogni occasione gli esseri umani, anche se attratti da quello che Bauman chiamava la tentazione del male, hanno comunque sempre una possibilità di scelta e possono sempre diventare arbitri del proprio destino.

Gabriele NissimSaggista e scrittore è fondatore e presidente di Gariwo. Per Mondadori ha pubblicato Ebrei invisibili (con Gabriele Eschenazi); L’uomo che fermò Hitler; Il tribunale del bene; Una bambina contro Stalin, La bontà insensata e La Lettera a Hitler. È co-autore di Storie di uomini giusti nel Gulag. È stato nominato Cavaliere di Madara, la massima onorificenza culturale bulgara, per la scoperta della figura di
Dimitar Peshev. Ha vinto il premio “Ilaria Alpi” per il documentario Il giudice dei Giusti e ha ricevuto una menzione speciale dalla Regione Lombardia per l’impegno sul tema dei Giusti. Nel 2003 ha promosso a Milano la costruzione del Giardino dei Giusti di tutto il mondo e l’intitolazione del parco Valsesia alle vittime del GULag. A Levashovo, ha inaugurato il memoriale per le 1000 vittime italiane del totalitarismo sovietico.
Il 10 maggio 2012 il Parlamento Europeo ha approvato, con la Dichiarazione scritta n.3/2012, l’appello lanciato da Gabriele Nissim per l’istituzione di una Giornata europea dedicata ai Giusti per tutti i genocidi, da celebrarsi ogni 6 marzo, data dalla scomparsa di Moshe Bejski. Nel 2014 ha inaugurato il Giardino dei Giusti a Varsavia e nel 2016 a Tunisi.
Il 7 dicembre 2014 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dalla città di Milano, per il suo impegno “costante per la prevenzione di nuovi crimini contro l’umanità, con la ricerca e la divulgazione delle figure esemplari dei Giusti diretta soprattutto verso i giovani, la creazione di Gariwo e la campagna che ha portato alla proclamazione della Giornata europea dei Giusti”.
Nel 2016 ha ricevuto la benemerenza dell’Ambasciata d’Armenia e il libro “La lettera a Hitler” ha ricevuto il premio internazionale Montefiori come romanzo torico dell’anno e il Premio Fiuggi Storia nella sezione biografie.

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Venerdì 10 Marzo 2017
Marco Dotti presenterà il suo libro:
“LUDOCRAZIA – Un lessico dell’azzardo di massa”

Interverrà Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia

Che cosa accade quando il gioco perde la sua componente di gratuità, di spontaneità, di relazione, quando viene colonizzato da un business che manipola abilmente neuroscienze, biomarketing, informatica e comportamentismo?
Ci troviamo di fronte all’azzardo di massa, a una sistematica e patologica corruzione del gioco, e soprattutto a una realtà che cela complesse dinamiche di potere. Per questo si parla di ludocrazia, un fenomeno sociale e culturale che, trasformando tutto in gioco (e in azzardo), annulla non solo le potenzialità del gioco, ma l’umano in quanto tale.
Individuare gli elementi che sottendono a questo dilagante processo di gamification e gamblification e raccoglierli nelle voci di un lessico, che convoca una pluralità di sguardi multidisciplinari, costituisce un atto di resistenza in vista di auspicabili decostruzioni presenti e future.

Marco Dotti
Si occupa di gioco d’azzardo e social policy. Insegna Professioni dell’editoria all’Università di Pavia. Ha pubblicato, tra gli altri: “Slot city. Milano-Brianza e ritorno” (RoundRobin, 2013), “Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita quotidiana” (ObarraO, 2013) e curato “No slot. Anatomia dell’azzardo di massa” (Feltrinelli Zoom, 2013). Scrive o ha scritto per il manifesto, Alias, Lettera internazionale, L’Indice.

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Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 18:30
Francesco Bollorino presenta: La psichiatria e il virtuale.
Presentazione delle Rivista Psychiatryonline

Francesco Bollorino, direttore della Rivista Psychiatryonline, presenta questa importante opportunità di lettura e di scrittura che raccoglie rubriche e contributi di vari autori nel campo della psicoterapia, della psichiatria, della psicoanalisi e della psicologia.

Sulla rivista scrivono Massimo Giuliani (didatta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia) e Piero Barbetta (direttore dello stesso Centro), che tiene una rubrica dal titolo Clinica Sistemica.

I didatti, gli allievi didatti e gli allievi del Centro sono invitati a partecipare per avere l’opportunità di contribuire alla rivista sotto differenti aspetti e profili.

Si invita anche la popolazione tutta, clinici, antropologi, filosofi e ogni persona interessata al lancio della Rivista. L’incontro sarà tenuto alle ore 18:30 al termine del primo incontro del Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi, primo modulo propedeutico per la Scuola di Specialità in Psicoterapia.


Giovedì 10 novembre 2016 alle ore 17:30
Ksenija Stojic presenterà il suo libro “In viaggio per Sempre”.
Storie cliniche sulla sofferenza: una risorsa per conoscersi profondamente e cambiare.

Alla presentazione partecipano: Dott.ssa Patrizia Martinelli Psicologa– psicoterapeuta Dott. ssa Gabriella Caiani Psicologa– psicoterapeuta

La sofferenza, la speranza, la resilienza la trasformazione, l’evoluzione, l’accoglienza: questi sono i contenuti che riflettono le storie che leggerete. Il libro si rivolge ad un pubblico eterogeneo: l’approccio clinico ne fa uno strumento utile per operatori e  professionisti nel settore di psicologia-psicoterapia, la tecnica narrativa lo rende accessibile ad un pubblico non specialistico. Il libro propone ventiquattro avvincenti storie di vita, storie di gente come noi. L’intenzione dell’autrice è stata quella di far percepire questi racconti vicini ad un eventuale lettore, come se fossero una sorta di avventura psichica che riflette qualche cosa che possa appartenergli in una certa misura e dalla quale possa trarre una riflessione importante per la propria vita. Il lettore si affeziona a Sara, a Anna, a Saverio e gli altri pazienti che portano in psicoterapia la loro sofferenza, il loro scoraggiamento, la loro demoralizzazione. Ma – sostiene l’autrice – la sofferenza accolta e ascoltata, può diventare una risorsa per conoscersi in profondità, per rivedere i propri obiettivi e le proprie aspettative; è un occasione di cambiamento e di trasformazione, favorisce un diverso atteggiamento verso la vita. Il “viaggio”, una classica metafora della psicoterapia, puòtrasformarsi così in un “viaggio per sempre”.

Ksenija Stojic nata a Dubrovnik in Croazia, si è laureata in Pedagogia a Sarajevo e successivamente in Psicologia a Padova. Allieva di Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin, ha conseguito la formazione in Psicoterapia sistemico – relazionale e successivamente la formazione in Ipnosi ericksoniana. Esercita la libera professione a Parma come psicologa psicoterapeuta.

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Martedi 18 ottobre alle ore 17:30
Fabio Sbattella presenta il suo libro “Persone scomparse. Aspetti psicologici dell’attesa e della ricerca”.

Interverranno Marilena Tettamanzi e Davide Piovesan.

Fabio Sbattella

Il tema delle persone scomparse è oggetto di crescente attenzione nella società contemporanea. Non si tratta di un fenomeno nuovo, bensì di un problema che sembra oggi più risolvibile, grazie a moderne tecnologie, a indagini mirate, alla disponibilità di sistemi di controllo molto puntuali. Per questi motivi ogni perdita imprevista e inspiegabile di una persona rappresenta una ferita profonda per la comunità sociale: ogni persona scomparsa provoca, con il suo silenzio, le capacità di una società intera di comprendere, proteggere, ricordare i suoi membri. Dal punto di vista psicologico, il pericolo di una scomparsa improvvisa solleva anche a livello individuale molte inquietudini e induce bisogni di comprensione e di controllo. Come è possibile che le persone a cui si è strettamente connessi siano sottratte senza lasciare traccia, si perdano senza poter tornare, spezzino improvvisamente i legami, scompaiano dalla rete degli affetti più cari, abbandonino il campo senza un congedo ufficiale? Inoltre, cosa accade nella mente di chi deliberatamente si allontana senza salutare o in chi si perde per strada e non riesce a tornare? Come ragiona chi decide di sottrarre e rapire una persona vulnerabile? Come è possibile, per chi rimane, reggere l’angoscia e il silenzio dell’attesa incerta? Da queste domande prende spunto il volume, raccogliendo per la prima volta in Italia una serie di riflessioni psicologiche sul tema. Per chi rimane in attesa e per chi si mette in ricerca il tempo della scomparsa è un tempo drammatico, all’interno del quale i vissuti si fanno intricati e difficili. Comprendere e sostenere queste esperienze di vita è un compito professionale impegnativo, anche per chi si occupa di psicologia. Obiettivo del testo è dunque quello di costruire una mappa orientativa per operatori e studiosi, individuare nodi critici dell’area tematica, avanzare alcune ipotesi relative ai processi mentali e comunitari che si articolano attorno al fenomeno. L’intenzione è anche quella di stimolare la riflessione e impostare interventi operativi ben fondati dal punto di vista psicologico.

Discutono con l’autore: Marilena Tettamanzi Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale, libero professionista.
Marilena Tettamanzi è responsabile per la didattica e la clinica dei tirocini presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Supervisore clinico e conduttrice gruppi terapeutici in consulenza con servizi pubblici e con realtà del privato sociale. Dottore di ricerca in Psicologia della Comunicazione e dei Processi Linguistici, collabora con l’Unità di Ricerca in Psicologia dell’Emergenza e dell’Assistenza Umanitaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per la medesima Università insegna Psicologia dello Sviluppo alla Facoltà di Scienze della Formazione presso la sede di Piacenza. in Psicologia dell’emergenza e nella gestione dei vissuti emotivi e relazionali connessi ad eventi traumatici e/o disastrosi. Si occupa di formazione dal 2001, collabora con realtà universitarie, enti pubblici e privati, con specifica attenzione alla formazione del personale. È stata consulente in progetti italiani ed internazionali a supporto di popolazioni colpite da eventi catastrofici, articolati in interventi psico-sociali sul campo e programmi di formazione di formatori.

Davide Piovesan Medico chirurgo, nel 2006, ha fondato, in qualità di Presidente dell’Associazione Pronto Intervento di Busto Arsizio, l’Unità Soccorso Tattico, la prima squadra appartenente a un servizio di Protezione Civile presente sul territorio regionale lombardo in grado di operare a 360° per la ricerca delle persone ed il soccorso specializzato. Tale Team specializzato evolve, nel 2013, in Unità Soccorso Tecnico Varese – Ricerca e Soccorso Persone. Il gruppo dispone di eccezionali competenze: si tratta di pochi operatori tra cui unità cinofile, medici, infermieri e rocciatori, che attraverso percorsi di formazione specifica, acquisivano nozioni di tecniche di ricerca e recupero.

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Martedi 4 ottobre alle ore 17:30
Laura Pigozzi presenta il suo libro “Mio figlio mi adora”.

Interverranno Pietro Barbetta e Anna Barracco.

“Ho scritto questo libro per i ragazzi – anche i “miei” – che hanno la necessità biologica, psichica e etica di sopravvivere all’amore dei genitori”

Laura Pigozzi

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia “naturale” e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un’analisi piú profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un’allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all’attrazione del legame “claustrofilico” con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all’interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l’esterno – con l’Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come “la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli” – se è vero, come dice Hannah Arendt, che “gli uomini sono nati per incominciare”.

Laura Pigozzi è autrice dei libri: Mio figlio mi adora. Figi in ostaggio  genitori modello (nottetempo 2016); Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie (2012) tradotto in Francia per Albin Michel, Paris (2016); Voci smarrite(2013); A Nuda Voce (2008, di prossima ripubblicazione).
E’ membro associato di Alipsi e membro della Fondation Européenne de la Psychanalyse.
Ha tenuto corsi per famiglie in gravidanza all’Ospedale Universitario San Paolo di Milano e collabora a un progetto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Universitario San Paolo di Milano rivolto ai bambini migranti
Cura il blog Rapsodia in cui pubblica articoli di psicanalisti e di artisti www.rapsodia-net.info;
Ha fondato il Non Coro, laboratorio stabile di sperimentazione e creatività vocale.
Oltre che a Milano, lavora anche in provincia di Verona.
www.pigozzi.info

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Anna Barracco Psicologa, psicoanalista, membro aderente Alipsi

Pietro Barbetta direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia


Giovedì 16 Giugno dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Giovedi 16 Giugno dalle 16:00 alle 19:00 Seminario introduttivo Gratuito.
Gabriela Gaspari e Wolfgang Ullrich presentano il corso di perfezionamento “Dare parole al corpo e corpo alle parole” sull’utilizzo delle tecniche corporee in ambito di consulenza, coaching e psicoterapia, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza diretta sui concetti base del corso.

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Martedì 14 Giugno alle ore 17:30

Giuditta Fachinelli, figlia di Elvio Fachinelli e Dario Borso presentano il libro “Al cuore delle cose. Scritti politici (1967-1989)Elvio Fachinelli. Intervengono Antonello Sciacchitano psichiatra e psicoanalista di formazione lacaniana, Marco Dotti giornalista e scrittore, Nicole Janigro, analista di formazione junghiana e Pietro Barbetta direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.

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Venerdì 27 Maggio alle ore 17:30

Marco Pacioni, docente di storia del rinascimento nel programma U.S.A.C. dell’Università della Tuscia (Viterbo) e per la University of Alberta (Canada), presenta il suo libro “Neuroviventi. Politica del cervello e controllo dei corpi”. Intervengono Mario Galzigna, professore di Storia della cultura scientifica ed Etnopsichiatria e psichiatria clinica presso l’Università di Venezia e Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.

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Giovedì 12 Maggio alle ore 17:30

Romano Madera, professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Moreno Montanari Analista biografico ad orientamento filosofico, Clementina Pavoni psicologa, analista socia AIPA (Associazione italiana psicologia analitica), IAAP (International Association for Analytical Psychology) e LAI (Laboratorio analitico delle immagini) e Iolanda Stocchi psicoterapeuta junghiana, Socia AISPT (Associazione italiana per la Sandplay Therapy), ISST (International Society for Sandplay Therapy) e Philo, Scuola superiore di pratiche filosofiche, presentano il numero “Gioco e Realtà” della Rivista di Psicologia Analitica.

A questo link è possibile scaricare la locandina.


Martedì 10 Maggio alle ore 16:00

Il Direttore della scuola, Pietro Barbetta, insieme ai didatti del CMTF, accoglieranno i partecipanti e presenteranno programmazione e approccio della Scuola.

Con invito a partecipare alle ore 17:30 alla presentazione del Forum sulle matrici culturali della diagnosi” a cura di Pietro Barbetta.

A questo link è possibile scaricare la presentazione dettagliata dell’Open Day.


Martedì 10 Maggio alle ore 17:30

Pietro Barbetta, Direttore del Centro Milanese di terapia della Famiglia, affronta il tema dell’Etnoclinica sistemica e illustra la riapertura del Forum sulle matrici culturali della diagnosi al CMTF (settembre 2016)


Mercoledì 27 Aprile alle ore 18:00

Domenico Chianese, psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è stato il Presidente dal 2001 al 2005, presenta il suo libro “Come le pietre e gli alberi“. Intervengono Romano Madera, professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Andreè Bella, psicologa clinica che collabora con la cattedra di Filosofia morale e Pratiche Filosofiche dell’Università Milano-Bicocca e con quella di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo.

Domenico Chianese è psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è stato il Presidente dal 2001 al 2005. E’ autore di “Costruzioni e campo analitico” (Borla, 1997), tradotto in spagnolo (Lumen, 2004) e in inglese (Routledge, 2007), di “Un lungo sogno” (Franco Angeli, 2006), è coautore con Andreina Fontana di “Immaginando” (Franco Angeli, 2010) di prossima pubblicazione in francese, ed ha curato con Andreina Fontana il libro a più voci “Per un sapere dei sensi” (Alpes, 2012). Nato a Napoli, vive e lavora a Roma.

Romano Màdera è professore ordinario di Filosofia Morale e di Pratiche Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. In passato ha insegnato all’Università della Calabria e all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Fa parte delle associazioni di psicologia analitica AIPA (italiana) e IAAP (internazionale), del Laboratorio Analitico delle Immagini (LAI, associazione per lo studio del gioco della sabbia nella pratica analitica) e della redazione della Rivista di Psicologia Analitica.
E’ uno dei fondatori dei Seminari Aperti di Pratiche Filosofiche e della Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche “Philo”.

Andrée Bella, psicologa clinica, da anni si occupa di coniugare filosofia intesa come pratica di trasformazione di sé, psicologia e pedagogia nell’ambito della pratica clinica e delle attività formative che svolge in diversi contesti tramite l’Associazione Eupsichia di cui è fra le socie fondatrici. Collabora con la cattedra di Filosofia morale e Pratiche Filosofiche dell’Università Milano-Bicocca e con quella di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo. Uno dei suoi temi di ricerca e sperimentazione è quello del rapporto psiche-universo naturale, che ha approfondito intrecciando la filosofia antica, il mito e la psicoanalisi.

A questo link è disponibile la locandina della presentazione.


 

Venerdì 15 Aprile alle ore 18:00

Luca Casadio, psicoterapeuta, che ha ricoperto la carica di psicologo dirigente presso la USL di Modena e Massimo Giuliani, psicoterapeuta e didatta del CMTF e, presentano il loro libro “Madri” Castelvecchi Editore. Interviene Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.

“…i due autori, psicologi e psicoterapeuti esperti in terapia di coppia e familiare, costruiscono una narrazione originale della maternità. La riflessione teorica è supportata dai racconti di madri e padri sull’esperienza genitoriale…”

La funzione materna non è pensabile come individuale e non si può circoscrivere esclusivamente alla figura femminile. È una caratteristica relazionale, che coinvolge diversi soggetti, appartenenti a una comunità più ampia e complessa. Questa è la tesi di fondo su cui i due autori, psicologi e psicoterapeuti esperti in terapia di coppia e familiare, costruiscono una narrazione originale della maternità. La riflessione teorica è supportata dai racconti di madri e padri sull’esperienza genitoriale, che aiutano a delineare un percorso che affonda le sue radici nelle storie personali, nel modo concreto di creare relazioni e dotarle di senso, e anche di trasmetterle di generazione in generazione.

Luca Casadio, Psicologo e psicoterapeuta, ha lavorato come dirigente presso l’Asl di Modena. Attualmente svolge attività privata di psicoterapeuta e insegna in diverse scuole di specializzazione. È autore di numerosi libri, tra cui Sistemica. Voci e percorsi nella complessità, in collaborazione con Umberta Telfener.

Massimo Giuliani, Psicologo e psicoterapeuta, lavora come libero professionista. È docente presso la Scuola di Specializzazione del Centro Milanese di Terapia della Famiglia e professore a contratto all’Università dell’Aquila. Ha pubblicato articoli e libri di psicoterapia e dirige la rivista «Connessioni».


Giovedì 25 Febbraio alle ore 17:30

Giovedì 25 febbraio alle ore 17.30 presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Gabriella Caiani, psicoterapeuta e docente del CMTF, in occasione della presentazione italiana del libro Dieci Minuti per la Famiglia di E. Asen, D. Tomson, V. Young, P. Tomson, edito da Raffaello Cortina, discuterà del modello sistemico e della relazione medico paziente con:

Massimo Miglioretti, specialista in psicologia della salute, ricercatore di psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università di Milano Bicocca e docente di sviluppo dei servizi socio-sanitari presso le scuole di specializzazione di area psicologica dell’Università di Milano-Bicocca.

Vittorio A. Sironi, specialista in Neurochirurgia e in Storia della medicina, professore di storia della medicina e sanità presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Direttore del Centro Studi sulla storia del pensiero biomedico, condirettore della collana Storia della medicina e della sanità – Editori Laterza

Silvana Maria Torlasco, medico chirurgo, psicoterapeuta, consigliere dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Monza e Brianza.

Coordina Jimmy Ciliberto, psicoterapeuta, didatta CMTF.


Martedì 23 Febbraio alle ore 17:00

Dare parole al corpo e corpo alle parole.
presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Gabriela Gaspari e Wolfgang Ullrich presentano il corso di perfezionamento sull’utilizzo delle tecniche corporee in psicoterapia coinvolgendo i partecipanti in un esperienza diretta su ciò che sarà affrontato durante il corso che prenderà l’avvio il 7 maggio 2016.


Venerdì 19 Febbraio alle ore 17:30

presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Natale Losi, direttore della Scuola Etno Sistemico Narrativa di Roma, discuterà con Massimo Rebotti, giornalista alla redazione politica del Corriere della Sera, ha diretto Radio Popolare e Diario e Pietro Barbetta, direttore del CMTF, il libro Guarire la guerra edito dalla casa editrice l’Harmattan Italia, nella collana Psyché


Venerdì 5 Febbraio alle ore 18:00

presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Federico Ferrari, psicoterapeuta e didatta del CMTF, presenta il suo libro “La Famiglia inattesa. I genitori omosessuali e i loro figli“. Intervengono Paolo Rigliano, psichiatra e psicoterapeuta, ed Eleonora dall’Ovo, conduttrice della trasmissione “L’Altro Martedì” su Radio Popolare.


27 Novembre 2015 h 14.30 – 19.00

Soggetti e potere. Seminario su Michel Foucault e Judith Butler.
Interventi di Judith Revel, Mario Galzigna, Pietro Barbetta, Federico Zappino, Sandro Chignola.
Quota di partecipazione  30 euro + Iva.
Sono stati richiesti i crediti ECM.
Per gli allievi e i futuri allievi del CMTF la partecipazione è gratuita.


10 Novembre 2015 h 17.30 – 19.30

Massimo Giuliani presenta la rivista Connessioni, che dal 2015 esce anche in formato e-book, e l’attività della nuova casa editrice Durango Edizioni.


20 Ottobre 2015 h 19.00 – 21.00

Conferenza presso la Casa Della Psicologia nell’ambito del Progetto Food&Soul:
Che cosa significa il cibo per la nostra esistenza? Da Freud in poi, con lo spostamento della psicoterapia al di fuori dell’Europa, l’attenzione clinica si è spostata dalla sessualità all’alimentazione. Il paradosso è che le prime forme di disturbo alimentare si presentano proprio nel cuore della vecchia Europa, come a indicare che nel resto del mondo la gente muore di fame per povertà ma si può anche morire di fame nella società opulenta.
Come comprendere il fatto che una giovane donna si lasci consumare giorno dopo giorno? Oppure che divori l’intero contenuto del frigo per vomitarlo nel bagno, bruciandosi l’esofago? E per giunta lasci tutti a bocca aperta affermando che, secca e smunta com’è, in realtà si vede grassa e sfatta? Come spiegarlo, se non sulla scorta di una follia che non solo l’induce all’autodistruzione ma che l’annebbia, tanto da renderla incapace di sapere cosa vede nello specchio. Come salvarla da questo demone?”

Relatore:
Pietro Barbetta, direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, autore di «Anoressia e Isteria. Una Prospettiva Clinico-Culturale» Ed. Cortina, ha curato con Massimo Giuliani il n°21 della rivista scientifica Connessioni, dal titolo «Cibo, Corpo, Cultura», ove si espongono i risultati di una ricerca qualitativa svolta presso l’Università di Bergamo.
Per partecipare, è obbligatorio inviare una mail a info@giovanipsicologi.it


15 Ottobre 2015 h 17.30 – 19.00

Pietro Barbetta illustra la riapertura del Forum sulle matrici culturali della diagnosi al CMTF a partire da settembre 2016


2 Ottobre 2015 h 17.30 – 19.00

Presentazione del libro di Andrée Bella Socrate in giardino, Ponte alle grazie, 2015


Il soggetto collettivo – 21 Settembre 2015 h 17.30 – 20.00

Antonello Sciacchitano: L’uomo discende dagli uomini
Lea Melandri: Le problematiche del corpo. Dalla clinica alla pratica politica dell’inconscio
Roberto Pozzetti: Scogli della clinica
Federico Ferrari: Il familiare sovversivo. L’omogenitorialità e le matrici di costruzione del soggetto

Introduce e coordina l’incontro Pietro Barbetta