Luigi Boscolo

Terminati gli studi in Medicina presso l’Ateneo patavino, si trasferisce negli Stati Uniti, dove si specializza in Psicoanalisi presso il New York Medical College e il Metropolitan Hospital di New York con Sivano Arieti e Nathan Ackerman. Tornato in Italia si stabilisce a Milano, dove apre uno studio clinico. Al contempo collabora con Mara Selvini Palazzoli. La matrice teorica che orienta il suo intervento a quel tempo è psicoanalitica.

A fronte dei limiti percepiti di tale prospettiva, una nuova équipe – formata da Selvini, Boscolo, Cecchin, Prata – addotta un nuovo modello di terapia familiare breve ispirato al modello di Terapia Strategica di Palo Alto. Le modalità di lavoro e i risultati di questo periodo sono descritti nel libro “Paradosso e Controparadosso“, oggi con prefazione di Pietro Barbetta.

Con Gianfranco Cecchin nasce l’insoddisfazione rispetto al modello strategico e, dopo il periodo con Selvini e Prata, i due animano la svolta della terapia sistemica: il Milan Approach ©, che negli anni ottanta esercita una grande influenza sulle pratiche cliniche in tutto il mondo. Con lui e Cecchin il Milan Approach apre un dialogo fecondo con l’epistemologia costruttivista la cui evoluzione modifica profondamente il modo in cui i terapeuti pensano al loro lavoro.

Il superamento della prospettiva strategica porta Boscolo a seguire le idee e le esperienze di Gregory Bateson, che per lui diventa la scoperta che più ha cambiato la terapia di quegli anni; almeno quanto Freud l’aveva cambiato all’inizio dello scorso secolo. Il testo più significativo di questo periodo è, senza dubbio, Milan Systemic Family Therapy, oggi curato in lingua italiana da Paolo Bertrando col titolo Clinica Sistemica; una lunga intervista a lui e a Cecchin da parte di Lynn Hoffman e Peggy Penn, che avevano adottato il Milan Approach all’Ackerman Institute di New York.

Nel 1980 Boscolo e Cecchin fondano il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Il Centro, oltre all’attività clinica e di ricerca, comincia a svolgere una intensa attività formativa rivolta specialmente agli operatori dei servizi sanitari e sociali pubblici. In seguito l’attività formativa si estende dall’Europa alle Americhe, all’Australia. Viene anche condotto un corso estivo di formazione annuale in inglese interno al Milan Approach. Boscolo in tutti questi anni svolge attività di didatta e supervisore non solo al Centro ma anche altrove. È socio fondatore della S.I.P.R. e della S.I.R.T.S., membro della A.F.T.A. (American Family Therapy Association), della A.A.M.F.T. (American Association for Mariage and Family Therapy) e dell’ E.F.T.A. (Associazione Europea di Terapia della Famiglia).

Muore il 12 gennaio 2015, dopo una lunga malattia, nel suo ottantaduesimo anno di età.

Luigi Boscolo - Milan Approach
Come terapeuta, tengo sotto controllo la mia ideologia per favorire lo sviluppo di quella del cliente.

Come terapeuta, tengo sotto controllo la mia ideologia per favorire lo sviluppo di quella del cliente.

Pubblicazioni

  • Palazzoli, M.S., Boscolo, L., Cecchin, G.F., and Prata, G. (1975), “Paradosso e Controparadosso: Un nuovo modello nella terapia della famiglia a transazione schizofrenica.”, Feltrinelli, Milano.
  • Ristampato nel 2003 da Raffaello Cortina Editore con nuova prefazione di Pietro Barbetta

  • Boscolo, L., Cecchin G.F., Hoffmann, L., Papp, P.(1987), “Milan Systemic Family Therapy” – Basic Books, New-York.
    Trad. it (2004), Clinica Sistemica, a cura di Bertrando, P., Torino, Bollati Boringhieri 2004.
  • Boscolo, L., Bertrando, P., “I Tempi del Tempo. Una Nuova prospettiva per la Consulenza e la Terapia Sistemica”, Bollati Boringhieri – Torino, 1993.
  • Boscolo, L., Bertrando, P. “Terapia Sistemica Individuale” Cortina – Milano 1995.