Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi

Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi

Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi – Seminario permanente
Primo livello.

Alle sue origini il termine diagnosi significa distinguere, discernere, conoscere attraverso la relazione. La funzione della diagnosi, in epoca contemporanea, è classificatoria. Si tratta di trasformare i sintomi in segni, al fine di individuare una differenza specifica rispetto a un genere di disturbi espressi o rilevati nel corpo/mente del soggetto. Diagnosi oggi risponde a una funzione di cura e guarigione.
Nel campo etno-clinico e culturale è però al lavoro il termine originario. Il corpo delle relazioni è diverso dal corpo medico, diviso in organi che compongono un organismo; è piuttosto un corpo connesso all’altro, in relazione. Corpo teatrale, comunitario, sociale, segnato da differenze e ripetizioni che scandiscono la vita, inserito in una complessa ecologia della mente.
Gregory Bateson insegna che un organo, come per esempio la mano, dal punto di vista sistemico non è solo composto da cinque dita, bensì dall’insieme delle differenze tra le dita: contiguità, distanze, interconnessioni tra le parti. Inoltre, una mano risponde a un pattern di connessioni con i rami di un albero, le chele di un granchio, i pollici di un panda, le relazioni nelle famiglie, le istituzioni; la mano conta, indica, gesticola, accarezza, schiaffeggia. Produce gesti. Secondo l’approccio sistemico, il corpo, la relazione e il sistema assumono, una complessità irriducibile all’idea di una sola psyché di un solo soma.
Durante gli incontri del forum, il discorso diagnostico verrà analizzato sul piano storico e sul piano antropologico, le categorie diagnostiche ufficiali verranno decostruite e ricostruite a partire dalle esperienze di clinica culturale e di etnoclinica, anche attraverso l’osservazione in vivo e la discussione di casi clinici.


Scarica qui il programma completo del Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi
CALENDARIO
N. 11 incontri di 4 ore l’uno Venerdì dalle 14.30 alle 18.30, 44 ore, presso il CMTF di via Leopardi 19, Milano.

DATA ARGOMENTO DOCENTE
20/01/17 La prospettiva clinico-culturale (analisi di caso) Pietro Barbetta
17/02/17 La prospettiva etnoclinica  (analisi di caso) Pietro Barbetta
10/03/17 Il test clinico come strumento culturale Gruppo di studio TAT
07/04/17 Malinconie, nostalgie, umori come strumenti etnoclinci Pietro Barbetta
05/05/17 Il test clinico come strumento culturale II Gruppo di studio TAT
09/06/17 Analisi e colloquio sul caso Louis Wolfson Pietro Barbetta
30/06/17 La clinica etno-sistemico-narrativa Natale Losi
08/09/17 Autismi e tipi umani particolarmente strani I Gruppo di ricerca San Servolo
29/09/17 Autismi e tipi umani particolarmente strani II Gruppo di ricerca San Servolo
13/10/17 Analisi e colloquio sul caso Jean-Jacques Abrahams Pietro Barbetta
20/11/17 Il bambino selvaggio Roberta Floris

Frequenza obbligatoria (80% degli incontri).
Richiesta ECM
DESTINATARI
L’intero corso è riservato a Studenti dell’ultimo anno di laurea specialistica in Psicologia, Psicologi, Psicoterapeuti, studenti specializzandi in Psichiatria, Psichiatri, Psichiatri infantili e dell’adolescenza.
Numero massimo di partecipanti per l’intero corso: 25
Il numero minimo per l’avvio del corso è di 15 partecipanti.
Al termine del percorso verrà svolto un colloquio finale di valutazione degli elaborati e verrà fornito il titolo di Operatore Etnoclinico (I livello) del Milan Approach®.

COSTI

700 euro per l’intero percorso
15% sconto per gli iscritti a GPL, allievi/ex allievi delle Scuole del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, allievi della Scuola Etno Sistemico Narrativa di Roma, Soci Sirts, Sippr e Isps.
ISCRIZIONI
Per informazioni e modalità di iscrizione contattare la segreteria del Centro Milanese di Terapia della Famiglia chiamando lo 02/48010997, inviando una email a segreteria@cmtf.it oppure compilando il seguente form di contatto:
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