Seminario
Approccio sistemico interculturale
Un approccio clinico per sostenere i migranti e le loro famiglie
🗓️ Sabato 17 gennaio 2026
⏰ Ore 10.00 – 17.00
📍 AUDITORIUM GREGORIANUM
Via Settala, 25 – Milano
Presentazione
La necessità di comprendere la realtà dei migranti e dei loro discendenti può oggi contare su una nuova proposta teorico-clinica, frutto dell’integrazione tra psicologia interculturale e approccio sistemico.
Nel corso di questa giornata di formazione verranno approfonditi i concetti, gli orientamenti e le ipotesi che derivano da tale sintesi e che permettono una lettura articolata delle relazioni familiari nei contesti migratori.
Saranno inoltre presentate strategie operative utili ad aiutare le persone migranti ad affrontare le molteplici appartenenze culturali che attraversano la loro vita quotidiana.
Obiettivi formativi
-
Aumentare la consapevolezza dell’impatto della migrazione sui singoli e sulle famiglie
-
Sensibilizzare i professionisti al tema delle differenze culturali, sempre più centrale nel lavoro clinico e sociale
-
Rafforzare il potenziale di accoglienza degli operatori, favorendo la costruzione di un clima di sicurezza, elemento essenziale nella relazione di aiuto
L’approccio proposto consente al professionista di collocarsi in una posizione ancora più solida per instaurare una relazione autentica e rispettosa con l’utente.
Metodologia
La formazione, di tipo teorico-clinico, sarà arricchita da:
-
esempi clinici presentati dal formatore
-
casi portati dagli stessi partecipanti
Relatrice
Ivy Daure
-
Psicologa clinica, PhD in Psicologia
-
Libera professionista a Bordeaux
-
Docente presso l’Università di Bordeaux
-
Membro del comitato di redazione del Journal des Psychologues
-
Membro della redazione della rivista Terapia Familiare (Italia)
-
Membro del Journal of Psychosocial Systems
-
Direttrice della collana “Art de la Psychothérapie” (ESF)
-
Autrice di numerosi libri e articoli
-
Docente, formatrice e supervisore di équipe cliniche
Il modello proposto
Abbiamo invitato Ivy Daure a presentare in lingua italiana il suo modello clinico, che mette in luce le profonde connessioni tra l’intervento con i migranti e l’approccio sistemico-relazionale utilizzato nel lavoro con i pazienti autoctoni.
In entrambi i contesti clinici, il terapeuta si trova a:
-
favorire la riconnessione del paziente con la propria storia, spesso vissuta in modo ambivalente
-
sostenere il riconoscimento dei traumi
-
affrontare i conflitti di lealtà all’interno della famiglia
-
accompagnare la tensione tra appartenenza e individuazione
Con il paziente migrante, tuttavia, queste dinamiche emergono con maggiore intensità. L’alterità si manifesta in modo potente, mettendo in crisi i codici abituali di lettura e costringendo il professionista a rivedere i propri strumenti interpretativi.
Apprendere le complessità e le modalità di intervento nei contesti interculturali migliora anche il nostro lavoro con i pazienti italiani, insegnandoci a tollerare il tempo del non sapere e a esplorare senza invadere.
