Training programme
Il percorso quadriennale della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale del Centro Milanese di Terapia della Famiglia (CMTF) integra costantemente teoria, pratica clinica, supervisione e lavoro personale. L’obiettivo è formare psicoterapeuti capaci di leggere e intervenire nella complessità delle relazioni – individuali, di coppia, familiari, di gruppo e istituzionali – secondo il Milan Approach©.
La formazione accompagna progressivamente ogni allievo dalla scoperta dei fondamenti del pensiero sistemico fino alla costruzione di una propria identità clinica. Le lezioni teoriche si intrecciano con l’osservazione diretta delle sedute, il lavoro di gruppo, la supervisione e il tirocinio, in un percorso che valorizza il confronto, la riflessione e l’esperienza.
Un apprendimento che nasce dalla pratica
Fin dal primo anno gli allievi partecipano attivamente alla vita clinica del Centro. L’osservazione delle sedute attraverso lo specchio unidirezionale, il confronto con le équipe terapeutiche e la supervisione consentono di apprendere il processo terapeutico direttamente dall’esperienza.
La pratica non rappresenta un momento separato dalla teoria: entrambe si alimentano reciprocamente durante tutto il quadriennio.
Una formazione esperienziale
Il percorso didattico si sviluppa attraverso metodologie che mettono al centro l’esperienza diretta e il confronto continuo tra allievi e didatti.
Durante il quadriennio trovano spazio:
- lezioni teoriche e seminari;
- osservazione delle sedute cliniche;
- discussione e supervisione dei casi;
- simulazioni e role playing;
- lavoro nei gruppi di formazione;
- riflessione sulla propria esperienza clinica;
- tirocinio presso strutture convenzionate.
Ogni gruppo è accompagnato da un team di didatti e assistenti didatti che seguono gli allievi durante l’intero percorso.
Formazione personale e supervisione
La costruzione dell’identità del terapeuta passa anche attraverso un lavoro di riflessività sulla propria storia personale, familiare e professionale.
La psicoterapia personale non è obbligatoria, ma rappresenta una scelta fortemente incoraggiata come spazio di consapevolezza e crescita. Parallelamente, la supervisione accompagna tutto il quadriennio, offrendo un contesto protetto in cui riflettere sulla pratica clinica e sviluppare progressivamente il proprio stile terapeutico.
Valutazione finale
Al termine di ogni anno è previsto un momento di verifica e confronto sul percorso svolto.
La Scuola si conclude con la discussione di un elaborato clinico che documenta il lavoro terapeutico e la crescita professionale maturata durante il quadriennio.
Il diploma rilasciato consente il conseguimento del titolo di Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, riconosciuto ai sensi della Legge 56/1989.
Il percorso nei quattro anni
Al CMTF la formazione non consiste nell’apprendere un modello da applicare, ma nello sviluppare un’epistemologia: un modo di osservare, comprendere e abitare la complessità delle relazioni.
Lungo i quattro anni gli allievi costruiscono progressivamente uno sguardo sistemico capace di orientare la pratica clinica con individui, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni. Le tecniche e gli strumenti del Milan Approach trovano significato all’interno di questo percorso, che accompagna ciascun terapeuta nella costruzione di un approccio personale, riflessivo e responsabile.
Primo anno
Le radici dell’epistemologia sistemica
Ogni percorso comincia da un cambiamento di prospettiva.
Il primo anno introduce i fondamenti del pensiero sistemico-relazionale e accompagna gli allievi nella scoperta di un nuovo modo di osservare la realtà clinica. Attraverso Gregory Bateson, la teoria della comunicazione, la complessità e la cibernetica di secondo ordine, si costruiscono le basi epistemologiche del Milan Approach.
Fin dall’inizio la teoria dialoga con la pratica attraverso l’osservazione delle sedute, il lavoro in gruppo e il confronto con i didatti.
Focus
- epistemologia sistemica;
- Gregory Bateson e il pensiero della complessità;
- teoria della comunicazione umana;
- osservazione clinica;
- primi strumenti di lettura sistemica.
Secondo anno
Dall’epistemologia alla conversazione terapeutica
Lo sguardo sistemico entra nella stanza di terapia.
Il secondo anno approfondisce la costruzione della relazione terapeutica e il modo in cui il terapeuta utilizza la propria epistemologia durante la conversazione clinica. Le ipotesi, le domande circolari, la curiosità e la riflessività diventano strumenti per costruire il dialogo con le persone, senza applicare schemi precostituiti.
La pratica clinica e la supervisione assumono un ruolo sempre più centrale nel percorso formativo.
Focus
- conduzione della seduta;
- costruzione del contesto terapeutico;
- ipotizzazione e domande sistemiche;
- supervisione clinica;
- laboratorio di pratica terapeutica.
Terzo anno
Abitare la complessità dei contesti
Il pensiero sistemico si confronta con la varietà della pratica clinica.
Nel terzo anno gli allievi approfondiscono il lavoro con persone, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni, imparando a mantenere lo stesso sguardo sistemico nei diversi contesti di cura. La supervisione, il confronto con altri modelli e il lavoro sul sé del terapeuta favoriscono una comprensione sempre più articolata della complessità.
Focus
- psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo;
- sistemi complessi e contesti istituzionali;
- lavoro sul sé del terapeuta;
- supervisione avanzata;
- dialogo con altri modelli psicoterapeutici.
Quarto anno
Costruire il proprio approccio clinico
L’ultimo anno è dedicato all’integrazione del percorso.
La supervisione intensiva, il confronto continuo con i didatti e la riflessione sulla propria pratica consentono a ciascun allievo di costruire uno stile terapeutico personale, coerente con l’epistemologia del Milan Approach e capace di evolvere nel tempo.
L’obiettivo non è formare terapeuti che lavorano tutti allo stesso modo, ma professionisti che condividono uno stesso modo di pensare la complessità, pur esprimendolo attraverso la propria unicità.
Focus
- integrazione tra teoria e pratica;
- costruzione dell’identità professionale;
- supervisione dei casi clinici;
- ricerca e riflessività;
- elaborato finale.
Bibliografia essenziale
Il percorso formativo è accompagnato da una bibliografia ragionata che raccoglie i testi fondamentali del pensiero sistemico, i classici del Milan Approach e i contributi più recenti della comunità scientifica del CMTF.
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