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Ricordo di Lynn Hoffman (1924-2017)

 

il 21 dicembre 1987, esattamente trent’anni prima della sua scomparsa, esce il libro Milan Systemic Family Therapy. Lynn e Peggy Penn intervistano Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin da quel momento ad oggi il Milan Approach si è presentato come un nuovo modo di fare terapia e ha veicolato una quantità di nuove idee e pratiche cliniche

https://link.springer.com/referenceworkentry/10.1007%2F978-3-319-15877-8_240-1

In questi trent’anni ho avuto modo di conoscere Lynn e di diventarne amico. Ricordo che venne a una mia presentazione a Filadelfia, nel 1993, proponevo un esercizio sulle parole chiave in terapia alla luce del saggio scritto da Luigi Boscolo, Jacqueline Pereira Boscolo e altri. Alla fine della mia presentazione, venne a complimentarsi con me in questo modo: tu sie un allievo di Luigi, si vede da come vai direttamente al cuore delle cose. Ci conoscemmo nel febbraio 1991 ad Amherst, nel West Massachusetts, dove, all’Università del Massachusetts, stavo passando un periodo del mio dottorato presso il Dipartimento di Comunicazione. In quei mesi ebbi l’occasione di conoscere Barnett Pearche, Vernon Cronen, Carlos Sluzki, che dirigeva il Dipartimento di Terapia Familiare al Berkshire Medical Center di Pittsfield, Ernst von Glasersfeld, fondatore del costruttivismo radicale, Janine Roberts, Mary Olson, Sheila McNameee tante e tanti altri colleghi. Sopratutto Marcelo Pakman.

Io Marcelo e Lynn, ci incontravamo – ogni volta che tornavo ad Amherst – a casa di Lynn, dove, con altri colleghi, facevamo “tertulia” (riunione sociale), discutendo di varie questioni cliniche, sociali, di arte e letteratura, inserendo la terapia familiare in ambiti culturali più vasti. Ricordo che Lynn mi propose di fare il “genogramma culturale” in cui individuai le persone più influenti nelle mie pratiche cliniche, al di fuori del mio triangolo familiare. I miei insegnanti, i mentori, gli amici, i compagni di strada, le mie letture.

Lynn venne invitata più volte presso il Corso Intensivo di Terapia Sistemica organizzato da Carlos Sluzki e Marcelo Pakman. Sia ad Amherst, dove viveva un vivace gruppo di terapeuti familiari, di cibernetici e di studiosi di comunicazione, sia a Santiago di Compostella, in Spagna, dove a volte veniva organizzato il Corso.

Lynn venne anche in Italia, fece un seminario presso la sede di Padova del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. In quell’occasione la ospitai a casa e, durante l’attività clinica,  vedemmo insieme una persona immigrata dal Marocco: “L’uomo che scendeva all’inferno”.

Qui trovate un video in inglese su questo tema

https://www.youtube.com/watch?v=TqQ9WfXI1DU&t=30s

Il video che segue invece, sempre in inglese, riporta una conversazione tra me e Michael Paysden, artista inglese. Rappresenta il mio omaggio a Lynn.

https://vimeo.com/32565066

Dopo Gianfranco Cecchin, Peggy Penn, Luigi Boscolo, con Lynn Hoffman, scompare l’ultima autrice di Milan Systemic Family Therapy, il libro che ogni terapeuta sistemico, nel mondo, ha letto e studiato. L’ultimo libro di Lynn Hoffman si intitola Family Therapy, an Intimate History. Sfortunatamente questo libro non è mai stato tradotto in Italia, è la sua autobiografia.

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Pietro Barbetta