Il Centro Milanese incontra gli Autori
Serate di presentazione di libri: psicoterapia, psicologia, filosofia cultura.
Il Centro Milanese di Terapia della Famiglia si apre al pubblico e agli Autori.
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Giovedì 8 settembre 2011, ore 18.00
The composer’s dream: Essays on Dreams, Creativity and Change
di Massimo Schinco (Pari Publishing, 2011)
L’Autore conversa col pubblico e con degli ospiti a sorpresa (tenete d’occhio gli aggiornamenti del sito…)

“The Composer’s Dream è un libro unico, che lega creatività, musica, sogno e psicoterapia in un processo condiviso. L’autore riesce a intessere tutto questo in una esperienza umana unificante attraverso grandi opere d’arte, sogni unici ed esperienza terapeutica. Il luogo dove si incontrano la creatività, l’esperienza della musica, le rivelazioni nella psicoterapia e la mente che sogna è dove il mistero inafferrabile della vita può essere rivelato”.
(dal sito dell’Editore)
Massimo Schinco, terapeuta, docente del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, supervisore di strutture residenziali e musicista amatoriale, fa il punto della sua personale ricerca su terapia, creastività, sogno, nella sua pubblicazione destinata anche a un pubblico internazionale.
Nel parlerà con quanti vorranno intervenire il pomeriggio dell’8 settembre al Centro Milanese.
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Giovedì 5 maggio 2011, ore 18.00
La psicologia ecologica
di Giovanni Madonna (Franco Angeli Editore, Milano, 2010)
L’Autore conversa col pubblico e con Massimo Giuliani

“Lo studio del pensiero di Bateson accompagna da oltre venti anni la vita professionale e privata di Giovanni Madonna. Ho conosciuto Giovanni Madonna nel 1996. Da allora, i nostri studi sono cresciuti in virtù di un continuo ragionare tra noi e all’interno del Circolo Bateson. Attento come pochi ai “minuti particolari’ delle teorie di Bateson, Madonna ha ripensato e formalizzato “attraverso Bateson” il suo lavoro di psicoterapeuta (La psicoterapia attraverso Bateson è infatti il titolo del suo precedente libro)”.
(dalla prefazione di Rosalba Conserva)
“Non credo, come alcuni ritengono, che sia sufficiente fondare la psicoterapia su un’idea generale di terapia. Quando questo accade, la psicoterapia finisce quasi inevitabilmente per assumere connotati di tipo medico e comporta di conseguenza un attacco al sintomo fondato sull’idea della “restitutio ad integrum”. L’idea di psicoterapia che affonda le sue radici nella psicologia orienta invece lo psicoterapeuta alla ricerca del senso del sintomo e della sofferenza ed è dunque non invasiva.”
(dall’introduzione dell’Autore)
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Giovedì 14 aprile 2011, ore 18.30
Il bullismo sociale adulto & giovanile
di Roberto Collovati (Armando Editore, Roma, 2010)
Il bullismo sociale riguarda gli adulti. Quello giovanile i ragazzi lo hanno ricevuto in dote dai “grandi”. È questa la trama circolare e sistemica di questo volume, che investiga i luoghi, le relazioni, i contesti in cui non si è mai voluto cercare. Restituire valore e speranze ai giovani significa svelare, oggi più che mai, gli snodi che pervadono le vite di adulti smarriti, violenti verso i bambini e le donne, onnipotenti e infantili.
Il bullismo adulto è un fenomeno anche molto italiano; vive fra corruzione, malcostume, familismo, ambiguità che caratterizzano questi anni. Fermarsi a riflettere, pensare, educarsi significa ridare forza e valore a sé stessi e alla società in cui viviamo, per preservarla da un futuro molto incerto. Serve una svolta, e il libro la cerca con passione, rigore, neutralità, speranza (dalla quarta di copertina).
Roberto Collovati è mediatore familiare sistemico, counsellor e psicomotricista relazionale. Giornalista dal 1990, per oltre quindici anni è stato consulente alla Formazione e alle Relazioni Pubbliche per una multinazionale USA; dal 1986 al 2000, Formateur di Fsgt-France, organismo di studio e ricerca psico-sociale.
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Giovedì 27 gennaio 2011, ore 18.30
Il canto della luna. Quando la psicoterapia si fa poesia
di Vanna Puviani (Armando Editore, Roma, 2010)
Il canto… “E’ l’esperienza dello scoprire il piacere dell’iniziativa della propria vita che si fa canto. E’ il sì alla vita che è canto. Questo proclamano le storie cliniche delle quaranta autrici qui raccolte.”
…della luna. “Tutte storie notturne di caos e di buio, illuminate dalla luna che sveglia le emozioni e fa luce sulle nostre attrazioni.”
Quando la psicoterapia? “per riconoscere il dolore del sintomo come segnale di vita nuova che spinge, che vuole uscire…”
si fa poesia? “e’ un invito ad ascoltare la voce del proprio cuore e a seguire le meraviglie della propria immaginazione, per … riconoscersi come una creatura amabile e sentirsi importante per le persone importanti”
Io ho avuto in dono tante storie, mi sono presa cura di loro, e quaranta di queste le ho portate fuori dall’ambulatorio e dentro al libro, ora sono qui per donarvi le loro immagini, le loro parole e l’arte di prendersi cura di se stesse. Esse ci mostrano che è un privilegio poter piangere e poter ridere.
Sono un omaggio al trionfo dell’amore sulla sofferenza.
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Venerdì 15 ottobre 2010, ore 20.00
Tra Bateson e Bion. Alle radici del pensiero relazionale
di Luca Casadio (Antigone Edizioni, Torino, 2009)

La proposta di Luca Casadio può apparire volutamente provocatoria, nell’accostare e mettere a confronto “due eretici contemporanei”, come Pietro Barbetta definisce nell’Introduzione Gregory Bateson e Wilfred Bion. Può essere vista come una sfida a precisare e affinare il concetto di relazione, a cui oggi la maggior parte delle scuole psicoterapeutiche si riferiscono esplicitamente ma spesso ognuna per proprio conto; e chi si pone come osservatore esterno non può non percepire incertezze e incongruenze nell’uso stesso del termine, quasi esistessero non uno ma tanti diversi approcci relazionali. Mentre invece, citando ancora Barbetta, oggi “dopo anni di polemiche e cesure, la psicoanalisi si incontra con la teoria dei sistemi. Si riscoprono le radici psicoanalitiche di molte terapie sistemiche, le basi sistemiche di molti interventi e approcci psicoanalitici, la ricchezza e la rigogliosa messe teorica e clinica di questi innesti”. In modo chiaro e stimolante, il libro di Casadio fornisce a questo dialogo più precisi fondamenti teorici e storici, con utili apparati bibliografici e intelligenti schematizzazioni. A conclusione, un “Breve vocabolario congiunto”. Introduzione di Pietro Barbetta.
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Venerdì 1 ottobre 2010, ore 20.00
I linguaggi dell’isteria. Nove lezioni di psicologia clinica
di Pietro Barbetta (Mondadori Università, 2010).
L’isteria si nasconde dentro una molteplicità di linguaggi che la occultano e la rivelano nel medesimo tempo. Il suo modo di nascondersi è la mimesi con l’Altro: ipnotista, psicoanalista, medico, familiare, gruppo demonizzato, folla isterizzata, sintomo che migra e si muove nel corpo, vincolo morale disatteso, regime totalitario. L’isteria segna per questo l’atto di nascita della psicologia dinamica, la distingue dalla psichiatria classica e moderna che, in varie forme (dalla cura morale ai più recenti psicofarmaci) non è riuscita a debellarne i sintomi. La psicologia dinamica è libera dall’angoscia psichiatrica di eliminare i sintomi e le affezioni; è più interessata, potremmo dire appassionata, a dar loro un senso. Il libro ricostruisce le vicende dell’isteria sul piano storico e culturale, ne vede i lati individuali, familiari, gruppali, comunitari e politici. Lo sguardo è quello del clinico che non si chiude in un setting rigoroso, ma connette le pratiche psicoterapeutiche al legame sociale e relazionale.
Pietro Barbetta è psicoterapeuta, insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, è didatta presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, ha recentemente scritto: Anoressia e isteria (Raffaello Cortina, Milano, 2005), Figure della relazione (ETS, Pisa, 2007), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma, 2008). Coordina il seminario permanente Bateson-Deleuze-Foucault (www.bidieffe.net) e collabora con il Centro Isadora Duncan (www.centroduncan.it).
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Venerdì 17 settembre 2010, ore 20.00
La terapia come ipertesto
di Flavio Nascimbene e Massimo Giuliani (Antigone Edizioni, Torino, 2009)
Negli anni novanta del ventesimo secolo si fa strada nella psicoterapia la metafora narrativa: l’attenzione del clinico si rivolge all’attività narrativa e autobiografica propria di tutti gli esseri umani. Non è tanto importante una realtà da comprendere e in cui rintracciare le radici di un problema o di un disagio, quanto piuttosto come quella realtà viene raccontata e come il linguaggio costituisce quella realtà. Il pensiero narrativo si rivela illuminante più del pensiero paradigmatico che la psicologia aveva ereditato dalla medicina e dalle scienze esatte. Nello stesso periodo, la teoria dell’ipertesto mette in discussione le regole della narrativa tradizionale, introducendo la multilinearità, con la possibilità di immaginare realtà e mondi plurali.
Per quanto riguarda le applicazioni alla psicoterapia, è soprattutto la terapia della famiglia che permette di cogliere la connessione tra l’idea di una conoscenza reticolare, “democratica” e non gerarchica, e la metafora multilineare della rete e dei nodi (per esempio Internet). È forse possibile immaginare la psicoterapia come la costruzione di un testo aperto che, per esempio nel colloquio diagnostico, prevede più finali, lasciati incompiuti, anziché un’unica conclusione decisiva e autorevole.
In linea con l’approccio ipertestuale, questo volume ha una struttura dialogica. A partire dall’idea che la
teoria dell’ipertesto potesse dire qualcosa di nuovo sul Sé, sulla psicoterapia, sulla relazione d’aiuto, i due
autori studiano il medesimo oggetto da prospettive diverse e complementari, accomunate tuttavia dall’adesione al modello sistemico relazionale della Scuola di Milano.
Massimo Giuliani, psicologo psicoterapeuta, lavora a Brescia. E’ docente presso la Scuola di specializzazione in Terapia sistemica relazionale, sede di Treviso del Centro Milanese di Terapia della Famiglia. È membro del comitato di redazione della rivista “Connessioni”, si interessa di blog e nuovi media.
Flavio Nascimbene, psicologo psicoterapeuta, lavora come libero professionista e come formatore a Buenos Aires e a Milano, dove è professore a contratto presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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Ernest Hartmann al Centro Milanese il 14 aprile.
Docente: D.ssa Cinzia Giordano