Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale
Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale
Diretta da Luigi Boscolo
Inizio prossimo corso: gennaio 2011
Frequenza: 20 lezioni base infrasettimanali;
16 fra lezioni teoriche e seminari nelle giornate di sabato.
La domanda d’iscrizione per la sede di Milano – corredata da curriculum, fotocopia iscrizione all’albo professionale, fotocopia del titolo di studio, 2 fotografie formato tessera – va presentata alla Segreteria (a mezzo di mail, fax o posta):
- entro il 31 agosto 2010 per partecipare ai colloqui di selezione previsti nella prima settimana di settembre.
Si è già svolta la prima sessione di colloqui di selezione relativa alle domande presentate entro il 30 giugno 2010.
I Corsi iniziano a gennaio di ogni anno.
Diploma finale
Nel mese di dicembre dell’anno di corso, a seguito della discussione della Tesi, la Scuola rilascia all’allievo il Certificato di fine corso e il Diploma di specializzazione.
Il titolo, “equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione universitaria, deve intendersi valido anche ai fini dell’inquadramento nei posti organici di psicologo per la disciplina di psicologia e di medico o psicologo per la disciplina di psicoterapia, fermi restando gli altri requisiti previsti per i due profili professionali” (art. 2, comma 3, Legge 29/12/2000, n. 401)
Finalità della scuola
La Scuola è nata alla fine degli anni 70 dal desiderio di Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin di comunicare in modo organizzato e non episodico l’esperienza straordinaria che stavano vivendo come fondatori di un nuovo modello psicoterapeutico in seguito sempre più conosciuto nel mondo come “Milan approach” alla psicoterapia relazionale.
La Scuola conobbe negli anni 80 uno sviluppo rigoglioso caratterizzato dall’intenso rapporto con colleghi e allievi italiani e stranieri e dalla progressiva evoluzione di un modello teorico e applicativo che attraverso la Scuola veniva costantemente applicato, confrontato, modificato e discusso. Intorno alla metà degli anni 90 si pose il problema di coniugare questa esperienza di creatività e libertà con le esigenze formali e istituzionali conseguenti al riconoscimento ministeriale.
La sfida fu affrontata attraverso la passione e la competenza dei didatti che nel frattempo la Scuola aveva formato. In questo modo i fondatori erano sempre più impegnati nel mettere l’allievo a contatto con l’unicità del loro stile e della loro
esperienza, e i didatti presentavano i fondamenti del modello e la riflessione che sempre più abbondantemente veniva prodotta sul modello e sulla Scuola stessa. Riflessione di cui sono testimoni le numerose pubblicazioni riconducibili alla Scuola e la produzione della rivista “Connessioni”.
Mentre la Scuola, i suoi fondatori e i suoi didatti erano impegnati in questo lavoro di riflessione e ricerca, in cui gli allievi sono stati sempre coinvolti, si verificò all’inizio del 2004 la morte di Gianfranco Cecchin. L’evento ha costretto la Scuola ad approfondire la definizione della sua identità – che non può esaurirsi nella trasmissione, per quanto stimolante, di una tradizione prestigiosa – e delle sue finalità.
La finalità della scuola è formare psicoterapeuti in grado di sviluppare, con il tempo e con l’esperienza, un proprio stile personale che rispetti e valorizzi al massimo le caratteristiche e le condizioni di vita dei clienti impiegando in modo specifico le proprie risorse professionali e personali.
Coerentemente con questa visione, il conseguimento del diploma al termine del quarto anno di corso è da considerarsi un punto di avvio oltre che il termine di un percorso formativo. Un avvio caratterizzato da:
- acquisizione di un modello epistemologico fondato sulla circolarità;
- conoscenza rigorosa delle principali teorie afferenti al vasto panorama del modello sistemico-cibernetico e delle sue derive;
- padronanza di strumenti teorico-tecnici che permettano letture e interventi corretti ed efficaci nei diversi contesti in cui lo psicoterapeuta si trova ad operare;
- capacità di dialogo teorico e operativo con altri approcci terapeutici;
Benché la Scuola, per scelta deliberata, non preveda l’effettuazione formale di una terapia personale per i propri allievi, l’esperienza dimostra che, attraverso l’intenso e prolungato confronto nei gruppi di apprendimento, l’allievo lascia la Scuola con una diversa e più lucida conoscenza del proprio modo di sentire e di porsi nei contesti terapeutici, nella collaborazione con i colleghi, nella capacità riflessiva su di sé e sulle proprie relazioni personali.
Al professionista che si candida a partecipare a questo percorso di formazione viene quindi richiesta la disponibilità a:
- studiare approfonditamente, anche attraverso la lettura attenta e meditata;
- discutere e confrontarsi con i didatti e con i colleghi di corso;
- mettere a disposizione del gruppo le proprie esperienze professionali;
- osservare, ascoltare, riflettere con curiosità e rispetto verso ciò che è “altro da sé”;
- comprendere quale tipo di sensibilità clinica è in grado di sviluppare in se stesso;
- “errare” in senso cibernetico, ovvero uscire da una logica vetero-scolastica in cui il buon allievo è quello che da le risposte più aderenti ad un modello predefinito o gradite ad una “autorità“;
Struttura e Contenuti del Corso
A partire dall’anno accademico 1999/2000, in ottemperanza al Regolamento per il riconoscimento delle Scuole emanato dal MURST con DM 11.12.1998 n. 509, i Corsi sono quadriennali e prevedono 500 ore di formazione annuale suddivisa nelle seguenti aree formative:
- formazione teorico-pratica nell’indirizzo clinico specifico della scuola: si svolge in piccolo gruppo e prevede l’osservazione di sedute psicoterapeutiche grazie all’utilizzo dello specchio unidirezionale e la partecipazione al lavoro di team durante lo svolgimento di processi terapeutici;
- lezioni teoriche in materie di insegnamento nelle aree di Psicologia Generale, Psicologia dello Sviluppo, Psicopatologia e Diagnostica Clinica;
- partecipazione a un incontro residenziale di 3 giorni per ogni anno di frequenza extracurriculare;
- tirocinio presso strutture pubbliche o private accreditate per 140 ore annuali.
Il corso è suddiviso in due bienni.
Il primo biennio, è finalizzato alla assimilazione dei fondamenti teorici e di teoria della tecnica della psicoterapia sistemica. Ha anche una forte valenza di orientamento e mette l’allievo a confronto in modo piuttosto stringente con le sue motivazioni e aspirazioni professionali, e con la sua dotazione personale come futuro terapeuta. Al termine di ogni anno l’esame previsto dalla normativa ministeriale si configura anche come sintesi su questi aspetti fondamentali nella formazione di uno psicoterapeuta.
Il secondo biennio ha un taglio più specificamente clinico. Progressivamente l’allievo entra in contatto, prima “dietro lo specchio” e poi in seduta insieme ai suoi didatti, con i clienti in carne ed ossa. La partecipazione alle sedute di terapia familiare è da concepirsi come un privilegiato laboratorio formativo da cui l’allievo trarrà conoscenze che reinvestirà nei contesti più svariati.
Al termine del quarto anno l’allievo discute una tesi che deve evideziare, all’interno di un quadro epistemologico e teorico rigoroso, il proprio modo di concepirsi come psicoterapeuta, le proprie specifiche esperienze e la propria sensibilità.
Iscrizioni e sedi
La Scuola ha sede in Milano, Bologna, Genova, Padova, Palermo, Torino, Treviso e Trieste. Clicca qui per conoscere le Sedi e gli indirizzi!
Criteri di ammissione
- Laurea in psicologia o in medicina e chirurgia.
- Iscrizione al proprio albo professionale.
- Colloquio individuale mirato a valutare le motivazioni personali e professionali dell’allievo, le caratteristiche di equilibrio personale e di etica professionale, nell’esercizio della pratica psicoterapeutica, e l’attitudine specifica rispetto all’indirizzo sistemico relazionale.
Valutazione degli allievi
Al termine di ogni anno l’allievo dovrà sostenere un esame teorico-pratico con un breve elaborato scritto.
Al termine del Corso l’allievo dovrà presentare un lavoro di tesi su un argomento teorico o clinico concordato con un docente, e sostenere un esame finale, atto a verificare sia la formazione teorica e clinica nell’indirizzo sistemico relazionale, sia la acquisita professionalità nella conduzione della relazione psicoterapeutica.
Al termine del Corso sarà assegnato un punteggio espresso in sessantesimi, al quale concorrerà, oltre alla valutazione della tesi da parte della Commissione e da parte del Relatore, un giudizio sull’andamento del quadriennio da parte dei Docenti: a tal fine sarà considerato se l’allievo abbia compiuto una sufficiente esperienza clinica negli spazi previsti dalla Scuola.
Costi
Il costo annuo del Corso riconosciuto è di euro 3.900,00 IVA esente. La Polizza Assicurativa Infortuni e R.C. per la frequenza ai Corsi e al tirocinio è a carico della Scuola. Il Centro si riserva eventuali modifiche del costo annuo al termine del primo biennio. La tassa di iscrizione è di euro 155,00 IVA esente da pagarsi solo il primo anno all’atto dell’iscrizione, ed è comprensiva dell’abbonamento gratuito, per i 4 anni, alla Rivista Connessioni edita dal Centro. La tassa dell’esame finale è di euro 155,00 IVA esente, da versarsi all’atto dell’iscrizione alla sessione d’esame.
I Docenti (clicca qui per conoscere da vicino i docenti della Sede di Milano):
Germana Agnetti, Tiziano Apolloni, Teresa Arcelloni, Pietro Barbetta, Manuela Bertocchi, Paolo Bertrando, Marco Bianciardi, Igino Bozzetto, Anna Castellucci, Gloria Ferrero, Dario Toffanetti, Laura Formenti, Laura Fruggeri, Osvaldo Galvano, Mario Garbellini, Gabriela Gaspari, Massimo Giuliani, M.Cristina Koch, Giovanni Lenti, Franco Lombroso, Roberta Marchiori, Roberto Martelli, Maurizio Marzari, Lia Mastropaolo, Massimo Matteini, Carmelo Miola, Andrea Mosconi, Marzia Mucci, Pierino Muraro, Pio Peruzzi, Silvana Quadrino, Paolo Sacchetti, Elisabetta Salvatore, Pier Francesco Sannasardo, Fabio Sbattella, Massimo Schinco, Piergiorgio Semboloni, Umberta Telfner.
Diploma finale
Nel mese di febbraio dell’anno successivo al termine del percorso quadriennale, a seguito della discussione della Tesi, la Scuola rilascia all’allievo il Certificato di fine corso e il Diploma di specializzazione.
Il titolo, “equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione universitaria, deve intendersi valido anche ai fini dell’inquadramento nei posti organici di psicologo per la disciplina di psicologia e di medico o psicologo per la disciplina di psicoterapia, fermi restando gli altri requisiti previsti per i due profili professionali” (art. 2, comma 3, Legge 29/12/2000, n. 401)
Finalità della scuola
La Scuola è nata alla fine degli anni 70 dal desiderio di Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin di comunicare in modo organizzato e non episodico l’esperienza straordinaria che stavano vivendo come fondatori di un nuovo modello psicoterapeutico in seguito sempre più conosciuto nel mondo come “Milan approach” alla psicoterapia relazionale.
La Scuola conobbe negli anni ‘80 uno sviluppo rigoglioso caratterizzato dall’intenso rapporto con colleghi e allievi italiani e stranieri e dalla progressiva evoluzione di un modello teorico e applicativo che attraverso la Scuola veniva costantemente applicato, confrontato, modificato e discusso. Intorno alla metà degli anni ‘90 si pose il problema di coniugare questa esperienza di creatività e libertà con le esigenze formali e istituzionali conseguenti al riconoscimento ministeriale.
La sfida fu affrontata attraverso la passione e la competenza dei didatti che nel frattempo la Scuola aveva formato. In questo modo i fondatori erano sempre più impegnati nel mettere l’allievo a contatto con l’unicità del loro stile e della loro
esperienza, e i didatti presentavano i fondamenti del modello e la riflessione che sempre più abbondantemente veniva prodotta sul modello e sulla Scuola stessa. Riflessione di cui sono testimoni le numerose pubblicazioni riconducibili alla Scuola e la produzione della rivista “Connessioni”.







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